Roberto Gualtieri, commissario straordinario di Governo per il Giubileo, ha firmato l’ordinanza che chiude la conferenza dei servizi sul termovalorizzatore di Roma, con esito positivo. 

Conclusa la conferenza dei servizi sul termovalorizzatore

L’annuncio è stato dato dallo stesso Gualtieri. L’impianto da 600mila tonnellate di rifiuti all’anno verrà costruito a Santa Palomba, quartiere del IX municipio al confine con Pomezia: “Oggi compiamo un passo decisivo verso la realizzazione del termovalorizzatore, che darà finalmente a Roma la possibilità di gestire in autonomia i suoi rifiuti” ha detto Gualtieri.

Via libera alle autorizzazioni ambientali

Con lo stesso atto, è stato emanato il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale/Commissariale (Paur), e sono state rilasciate la Valutazione di Impatto Ambientale (Via) e l’Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia). La realizzazione del polo impiantistico del “Parco delle Risorse Circolari” andrà a completare, insieme ai due biodigestori per il trattamento dell’organico e ai due impianti per il riciclo di carta e plastica, il nuovo sistema integrato dei rifiuti di Roma. 

Gualtieri: “Basta discariche”

“Non serviranno più discariche e non dipenderemo più dalle altre città d’Europa – ha sottolineato il Sindaco -: grazie ai nuovi impianti, infatti, aumenteremo la quota di raccolta differenziata, risparmieremo soldi e tempo e garantiremo un servizio più efficiente”. 

Progetto esecutivo in un mese

La conferenza dei servizi si è conclusa con l’introduzione di 11 condizioni ambientali e di 97 prescrizioni che “rafforzano l’impianto progettuale”, si legge nella nota, la cui esecuzione sarà oggetto di verifica da parte di tutti gli enti coinvolti per competenza. Una parte delle prescrizioni dovrà essere recepita in fase di progettazione esecutiva, che sarà conclusa dal proponente entro i prossimi 30 giorni. Altre indicazioni, invece, interesseranno la fase di gestione dell’impianto. In particolare le prescrizioni riguardano le azioni di monitoraggio e controllo, come lo scarico e l’utilizzo delle acque, le emissioni in atmosfera, la tutela del paesaggio, l’utilizzo di fonti rinnovabili e il rispetto del suolo e del sottosuolo.

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