I due proprietari del Constellation sono accusati di omicidio, lesioni e incendio colposi: l’uomo si trova in carcere mentre la moglie è sottoposta a misure cautelari. Fissate per mercoledì 21 gennaio le autopsie sui corpi dei 16enni milanesi Chiara Costanzo e Achille Barosi

È di 400mila franchi la richiesta di cauzione avanzata dalla procura generale di Sion per concedere la libertà a Jacques e Jessica Moretti. I due proprietari del Constellation di Crans Montana, dove sono morte 40 persone e 116 sono rimaste ferite nel rogo della notte di Capodanno, sono accusati di omicidio, lesioni e incendio colposi. L’imprenditore francese è attualmente in carcere mentre la moglie è sottoposta ad alcune misure cautelari come l’obbligo di firma e il divieto di espatrio. Per tornare liberi, i due coniugi devono pagare alla Procura una cifra pari a 200mila franchi a testa.

L’impegno sull’indagine e gli indennizzi

L’ambasciatore italiano in Svizzera Gianlorenzo Cornado dopo l’incontro con capo del dipartimento per la sicurezza del Canton Vallese Stephan Ganzer, ha riferito che la confederazione assicura massimo impegno sull’indagine coordinata da Beatrice Pilloud. La procura sta inoltre rafforzando il suo organico per condurre le indagini. L’ambasciatore spiega che è stato garantito dal governo vallese che non vi è stato alcun inquinamento delle prove, così come invece hanno denunciato alcuni dei legali delle vittime. Dopo gli indennizzi di 10.000 euro alle famiglie la confederazione ha parlato di risarcimenti per torti morali fino a 76.000 franchi per vittima, e di 38.000 alle famiglie e di un indennizzo sino a 130.000 euro per famiglie delle vittime e per i feriti.

Fissate autopsie Chiara Costanzo e Achille Barosi

Intanto proseguono gli accertamenti sulle cause che hanno portato alla morte delle giovani vittime italiane. Il prossimo mercoledì, 21 gennaio, verrà effettuata l’autopsia sui corpi di Chiara Costanzo e Achille Barosi, i due 16enni originari di Milano. La Procura del capoluogo lombardo, delegata da quella di Roma che ha aperto un’indagine per omicidio plurimo colposo, lesioni colpose e incendio, ha inviato questa mattina ai legali che assistono le famiglie delle due giovani vittime l’avviso di fissazione dell’esame autoptico con cui si dovrà stabilire le cause della morte. 

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Genitori parti civili

La procura svizzera sta intanto procedendo con le indagini, in buona collaborazione con l’Italia come ha sottolineato il ministro della Giustizia Carlo Nordio. Antonio Bana e Stefano Cassamagnaghi, legali dei genitori di Achille, stanno procedendo con la costituzione di parte civile nell’indagine della procura di Sion. Anche i genitori di Chiara, tramite gli avvocati Vinicio Nardo e Alfredo Zampogna, si costituiranno parte civile nell’indagine svizzera.

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L’italiana a Zurigo

Restano critiche le condizioni di Elsa Rubino, la 15enne italiana rimasta ancora all’ospedale di Zurigo a causa del suo stato che non consente il trasporto verso l’Italia. Il terzo intervento chirurgico a cui avrebbe dovuto essere sottoposta la ragazza di Biella è stato sospeso. Le sue condizioni risultano ancora molto delicate e i medici dell’ospedale di Zurigo hanno preferito aspettare. 

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