«Percepiamo la minaccia nelle acque nazionali, i nostri equipaggi la vivono in prima persona nelle aree operative». Dalle parole dell’ispettore generale della Marina tedesco, il viceammiraglio Jan Christian Kaack, traspare preoccupazione, come si legge nel documento pubblicato sul sito dell’esercito della Germania. «Attacchi alle infrastrutture sottomarine critiche, comportamenti russi provocatori in mare, la presenza onnipresente di droni di provenienza dubbia, sabotaggi presunti e reali. Gli avversari sfruttano abilmente le debolezze presenti nelle zone grigie del diritto e operano lungo la soglia dell’escalation», prosegue.
Gli obiettivi
«L’obiettivo è renderci diffidenti e stanchi – diffidenti verso le nostre percezioni e le nostre stesse capacità. Nel quinto anno della guerra di aggressione russa contro l’Ucraina, anche in Germania guardiamo più concretamente che mai al pericolo di una guerra», avverte il viceammiraglio tedesco. In questa situazione, essere pronti alla difesa richiede da parte nostra, oltre alla forza fisica, soprattutto resilienza mentale e una volontà incondizionata di affermarci».
Le carenze
Ci sono però, anche nell’esercito tedesco, dei problemi secondo il viceammiraglio. «La nostra flotta è sotto organico e, nonostante sviluppi positivi, è ancora troppo piccola. Molti ostacoli e difficoltà sono creati da noi stessi e, accanto a coloro che lavorano instancabilmente alla crescita della nostra Marina, ce ne sono ancora troppi che si perdono in processi attendisti. In un’epoca in cui non possiamo più escludere una guerra, tale comportamento mina la nostra deterrenza e la nostra prontezza al combattimento. In ultima analisi, mette a rischio la vita dei nostri camerati in mare». La Marina tedesca conta circa 15.000 soldati e 1.800 dipendenti civili, ma deve far fronte a “carenze di personale e di equipaggiamento”.
Le armi del futuro
Servono poi nuove armi. «Stiamo costruendo ora la flotta di droni della Marina tedesca – conclude Jan Christian Kaack -. Mi aspetto una rapida acquisizione, integrazione e utilizzazione dei nuovi sistemi che nel 2026 affluiranno in numero crescente».
Peraltro, in diversi report, i tre servizi segreti tedeschi – BND (estero), MAD (militare) e BfV (interno) – hanno avvertito che la Russia sarà in grado di attaccare la NATO “entro la fine di questo decennio” e hanno confermato un aumento significativo di operazioni di spionaggio, sabotaggio e ibride in Germania.
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