di
Simona Marchetti

Ospite di Nunzia De Girolamo nella puntata di “Ciao Maschio” in onda sabato 17 gennaio su Rai1, il popolare conduttore ha raccontato la sua infanzia solitaria, ma comunque serena

Un uomo, due personalità: c’è il Nicola Savino spiritoso, ironico e dalla battuta fulminea che tutti conoscono e c’è il Nicola Savino silenzioso, riflessivo e a volte un po’ malinconico che si mostra raramente. «Ho una vena di malinconia che tengo molto a bada», ha confessato infatti il dj a Nunzia De Girolamo nella puntata di “Ciao Maschio” in onda sabato 17 gennaio su Rai1 (ore 17.05), scegliendo di raccontare proprio l’aspetto più fragile e intimo del suo carattere

«Ho avuto un papà che ha sofferto di depressione, che è una cosa che temo molto e una mamma molto ansiosa, che me l’ha trasmessa quasi con l’imposizione delle mani», ha provato a ironizzare Savino, prima di definire la sua infanzia «solitaria», trascorsa sì con qualche amichetto, ma prevalentemente nella sua cameretta, «a giocare con i Lego o con le costruzioni» o con i regali che gli portava il padre, quando tornava dall’estero. «Mio papà era un ingegnere, lavorava sui pozzi petroliferi e quindi io ero sempre senza il papà», ha confessato l’artista che, incalzato poi dalla conduttrice («quindi avevi un papà assente?»), ha risposto semplicemente «diciamo di sì. Per motivi di lavoro, che però è una cosa che un bambino capisce poco». Uno degli ultimi dialoghi fra Savino e il genitore, prima che quest’ultimo se ne andasse per sempre, ha riguardato proprio il loro rapporto



















































«Non sono stato un buon padre», gli ha detto infatti con un filo di rimpianto l’uomo in quell’occasione. «No, tu sei stato un padre meraviglioso – ha replicato prontamente Nicola – . E poi ci siamo abbracciati, una scena da libro “Cuore”…. Scherzi a parte, ce lo siamo detti, perché è importante dirsi le cose, per superarle». Durante l’intervista non sono però mancati momenti decisamente più “leggeri”, come quando De Girolamo gli ha chiesto delle sue conquiste femminili. «Ho avuto poche donne, pochissime – ha confessato Savino – . Sono stato un dj atipico. Ci sono stati magari degli interregni fra una fidanzata e l’altra, ma niente di che. Diciamo che sono un bravo “guaglione” o almeno mi dipingo così».

16 gennaio 2026 ( modifica il 16 gennaio 2026 | 18:11)