Sacrosante le parole del governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, nel suo intervento all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università di Messina. Se l’Italia vuole tornare a crescere deve investire di più nell’innovazione, nei guadagni di produttività (che ristagna dall’inizio del secolo) e soprattutto puntare sui giovani. Non è accettabile che un neolaureato in Germania guadagni, al suo primo impiego, l’80 per cento in più di un suo coetaneo italiano con la stessa preparazione. Uno dei più granitici misteri italiani riguarda proprio le retribuzioni dei pochi giovani che abbiamo. Tutti dicono che è necessario pagarli di più, che il primo salario è spesso scandalosamente da fame, ma poi succede poco o quasi nulla. Un colossale caso di ipocrisia nazionale. Sarebbe allora interessante istituire un albo non delle buone intenzioni ma delle buone azioni. O se volete un riferimento in Rete per segnalare gli atti concreti (#iopagodipiù), speriamo contagiosi. Decisioni autonome soprattutto di quegli imprenditori (in particolare dei servizi, della ristorazione, del turismo) che si lamentano ogni due per tre di non trovare personale qualificato o semplicemente manodopera. 

Trovo scandaloso che si debba avere una decontribuzione per assumere dei giovani. Perché la leva fiscale immiserisce il tema, lo riduce a una semplice questione di convenienza. E si traduce in un messaggio devastante e diseducativo: «Ti assumo perché costi poco». E magari poi si pretende che quel giovane rispetti e si faccia interprete dei valori aziendali e non se ne vada da un’altra parte dopo qualche mese («Ingrato!»). «Ti assumo perché credo in te, investo nella tua crescita personale». Questo dovrebbe essere il messaggio corretto. Con l’aggiunta di un pagamento adeguato. Cari imprenditori, fatevi avanti, e segnalate la decisione di retribuire di più i giovani. Senza chiedere nulla allo Stato e ai contribuenti. E finiamola con l’ipocrita e inutile litania dei giovani pagati poco. Facciamolo, diciamolo e basta



















































16 gennaio 2026, 12:05 – modifica il 16 gennaio 2026 | 18:02