Eurofighter italiani di stanza ad Ämari, in Estonia, sono decollati nella mattinata di venerdì 16 gennaio per intercettare un aereo russo BE-200 avvicinatosi al Mar Baltico. L’operazione rientra nella missione Nato Baltic Air Policing e conferma l’intensa attività aerea nella regione, dove dall’inizio del 2025 sono già stati effettuati oltre 500 scrambles.
L’intervento in Estonia
Il velivolo russo, un BE-200ChS della Marina con matricola RF-88456, si trovava nei pressi dello spazio aereo sorvegliato dalla NATO. I caccia di Quick Reaction Alert sono intervenuti per identificarlo visivamente e assicurarsi che non violasse lo spazio controllato né rappresentasse un pericolo per il traffico civile. Gli Eurofighter italiani fanno parte della rotazione Nato ad Ämari, una base strategica che consente di coprire rapidamente vaste porzioni del Mar Baltico. Pur essendo principalmente un velivolo anfibio utilizzato per trasporto, antincendio e missioni speciali, il BE-200 viene anche impiegato da strutture statali russe per voli di pattuglia, collegamento o missioni simboliche. La sua presenza non indica necessariamente una minaccia diretta, ma attiva la risposta standard della Nato per mantenere sorveglianza e deterrenza.
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