di
Aldo Grasso
Un gruppo di personaggi più o meno conosciuti (più meno che più) si trova all’interno del maestoso Castel Valer e sono i protagonisti di un gioco di strategia, tipo «Cluedo» o «Among Us»
«The Traitors Italia» è un reality show psicologico in sei episodi (su Prime Video). Un gruppo di personaggi più o meno conosciuti (più meno che più) si trova all’interno del maestoso Castel Valer, tesoro medievale nel comune di Ville d’Anaunia, in Trentino. Sono i protagonisti di un gioco di strategia, tipo «Cluedo» o «Among Us». Alcuni di loro, infatti, sono nominati dalla produzione «traditori»: il loro scopo è quello di eliminare tutti i «leali», provando a convincere i propri compagni di gioco di essere dalla parte dei «buoni». I «leali», invece, dovranno capire di chi fidarsi e fare squadra contro i «traditori», eliminandoli, votandoli in maggioranza durante alcune tavole rotonde.
Il reality ha avuto molto successo all’estero, specialmente nel Regno Unito su BBC One con la conduzione di Claudia Winkleman. Per spiegare le tensioni psicologiche e le strategie di tradimento sono costretto a fare il nome dei partecipanti: Michela Andreozzi, Paola Barale, Filippo Bisciglia, Giancarlo Commare, Giuseppe Giofrè, Pierluca Mariti, Tess Masazza, Alessandro Orrei, Mariasole Pollio, Raiz, Aurora Ramazzotti, Daniele Resconi, Rocco Tanica e Yoko Yamada.
È il classico «indefinito» del mondo dello spettacolo: né dilettanti né maestri. Aurora chiede attenzione perché «ho un’annunciazione da fare». Annunciazione, annunciazione, come urlava Lello Arena nelle vesti dell’arcangelo Gabriele. A parte Rocco Tanica, la cui partecipazione appare un po’ distratta, ho faticato parecchio a seguire le tecniche di gara – fatte di menzogne, doppi giochi, alleanze – di personaggi come Barale, Ramazzotti, Yamada e compagni. Per non parlare della conduzione di Alessia Marcuzzi, sempre meno espressiva, ingabbiata in un format austero a cui lei non riesce a dare vitalità. I giochi di società e di strategia rispondono a una ferrea legge: sono divertenti e appassionanti quando i concorrenti sono divertenti e appassionanti, non c’è via di mezzo.
A «The Traitors Italia» manca la sostanza (stavo per scrivere «spessore intellettuale» ma per fortuna mi sono fermato in tempo): i protagonisti gridano in continuazione «sono qua» ma restano invisibili.
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16 gennaio 2026 ( modifica il 16 gennaio 2026 | 19:13)
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