di
Gabriele Fusar Poli

La 22enne è scomparsa la sera dell’Epifania: quando è stata rinvenuta aveva un cerotto sulle labbra. L’ipotesi del suicidio. Sui social aveva scritto a un uomo misterioso: «Se crepo sappiamo di chi è la colpa». Polemiche sulle ricerche

La lunga lettera d’addio, il cerotto sulle labbra e le ricerche da più parti giudicate «approssimative». Continua a far discutere il caso della 22enne Annabella Martinelli, studentessa universitaria scomparsa la sera dell’Epifania dalla sua casa di Padova, dove viveva con i genitori, e trovata morta impiccata giovedì pomeriggio sui Colli Euganei. Sin dai minuti immediatamente successivi al ritrovamento del corpo in un boschetto sul Monte Oliveto, a ridosso della strada principale che porta a Teolo, l’unica ipotesi presa in considerazione è stata quella del gesto volontario, il suicidio. Tanto da far dichiarare al procuratore capo di Padova, Angelantonio Racanelli: «Al momento non ci sono elementi per ipotizzare responsabilità nei confronti di terze persone».

Il lungo scritto trovato in camera

Un’affermazione legata anche alla scoperta nello zaino della ragazza di bigliettini in cui Annabella preannunciava il tragico gesto, sia di un lungo scritto — composto da diverse pagine — da lei lasciato nella sua stanza. Una sorta di «testamento» vergato di proprio pugno, con il quale la giovane avrebbe spiegato le motivazioni che l’avrebbero portata a togliersi la vita. Ma che i genitori hanno trovato non nell’immediatezza della fuga, bensì qualche giorno più tardi. Dettaglio non di poco conto, che spiegherebbe il «comportamento» della famiglia della ragazza, protagonista di un basso profilo nei giorni di frenetiche ricerche. Venerdì i genitori ha portato un fiore sul luogo del ritrovamento di Annabella, avvenuto a meno di due chilometri di distanza dal luogo in cui aveva lasciato, chiusa con il lucchetto, la sua bici viola. Ci aveva percorso, incurante della temperatura sotto allo zero, più di venti chilometri, per andare da Padova all’area collinare. A tal proposito nelle scorse ore è emerso un particolare agghiacciante: le sue labbra erano «sigillate» da un grosso cerotto, fissato da una garza. L’ipotesi degli inquirenti è che sia stata lei stessa a metterselo sulla bocca.



















































Le polemiche sulle ricerche

Non si placano però le polemiche sulle ricerche, che vedevano quotidianamente impegnati oltre 50 tra vigili del fuoco, forze dell’ordine e volontari della Protezione civile: a scoprire il cadavere è stata infatti una residente a passeggio con il cane che, imboccando la stradina ghiaiosa adiacente a via Euganea Teolo, ha notato in mezzo agli alberi il corpo appeso a un ramo con una corda al collo. Si ipotizza che la ragazza l’avesse portata dentro al suo zaino rosso. Un «giallo» ha poi animato i Social: sull’ultimo post pubblicato a ottobre su Threads («costola» di Instagram) da Annabella Martinelli, tra i tanti commenti di cordoglio ne sono apparsi due pubblicati da altrettanti utenti con degli «screen» in cui si vede un botta e risposta tra un uomo — il cui profilo risulta ora cancellato — e la giovane. Lei gli scrive: «Se diventi il mio stalker ti individuo subito»; e: «Se crepo o mi succede qualcosa ora sappiamo di chi è la colpa, di un uomo che non sa accettare il rifiuto». Secondo gli inquirenti, tuttavia, non c’è alcun collegamento con la morte di Annabella. Martedì l’autopsia.

Il numero anti-suicidi: chi chiamare per chiedere aiuto

Un numero verde, disponibile sette giorni su sette, da chiamare nel caso di bisogno di aiuto. È il servizio anti-suicidi delle Regione Veneto e all’800 334343 rispondono dieci psicologi, nella massima riservatezza. A Venezia è attiva anche l’associazione Telefono Amico che risponde al numero unico nazionale 02 2327 2327 e via Whatsapp al 3240117252.
Gli operatori rispondono tutti i giorni, compreso i festivi, dalle 10 alle 24 mentre il numero verde è attivo h24. Da inizio anno le telefonate all’800 334343, nato durante la crisi economica per aiutare gli imprenditori, sono state circa duecento al mese, di cui il 60 per cento da parte di nuovi utenti.


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17 gennaio 2026 ( modifica il 17 gennaio 2026 | 07:14)