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Redazione Esteri

L’Ice non potrà arrestare i cittadini che protestano pacificamente contro i raid o vigilano sulla loro correttezza. Vietato anche l’uso di spray al pepe contro i manifestanti

La giudice federale Katherine Menendez ha imposto delle limitazioni agli agenti del Department of Homeland Security: non potranno arrestare i cittadini che protestano pacificamente contro gli agenti dell’agenzia anti-immigrazione Ice schierati in massa in queste settimane a Minneapolis, a meno che non siano sospettati di attività criminali o di impedire l’operatività degli agenti. Inoltre, non potranno più utilizzare spray al pepe e altre armi irritanti contro i manifestanti pacifici e non potranno fermare e arrestare i guidatori delle auto che seguono i veicoli dell’agenzia per vigilare sulla correttezza della loro azione. 

La giudice ha agito su sollecitazione di sei cittadini della zona di Minneapolis che affermano di aver subito ritorsioni da parte degli agenti per aver protestato contro alcuni raid compiuti dall’Ice o aver anche solo osservato le operazioni di polizia per verificare che si svolgessero correttamente. Questi cittadini denunciano di aver subito abusi: sarebbero stati arrestati, avrebbero avuto delle armi da fuoco puntate addosso e contro di loro sarebbero stati usati spray irritanti. Nella sua ordinanza la giudice Menendez ha scritto che «comportamenti di questo tipo costituiscono senza dubbio un’oggettiva restrizione dei diritti sanciti dal Primo Emendamento».



















































La portavoce del Department of Homeland Security, in una nota riportata dal Washington Post, ha però affermato che «il DHS, nel rispetto della Costituzione, sta adottando le opportune misure per difendere lo Stato di diritto e proteggere i propri agenti e i cittadini da pericolosi sovversivi» e che «ha usato la minima forza necessaria (…) per proteggere la popolazione e le proprietà federali».

17 gennaio 2026