Una crescita continua per la Uno-X Mobility, che con il 2026 inaugurerà il suo ingresso nel WorldTour. La formazione scandinava, neopromossa nella massima categoria, è riuscita a essere protagonista su tutti i terreni, conquistando i punti UCI necessari per compiere il grande salto e raggiungere un obiettivo che la squadra si era prefissata già da anni: diventare la prima realtà scandinava a ottenere una licenza WorldTour. L’obiettivo primario è stato centrato e ora la sfida sarà proseguire nel percorso di crescita e ben figurare in una categoria del tutto nuova, caratterizzata da un calendario molto più fitto e impegnativo rispetto a quello affrontato finora, sebbene già nel 2025 il team abbia preso parte a molti degli appuntamenti più importanti del panorama ciclistico. In ogni caso, la squadra non cambia una delle proprie caratteristiche peculiari, ovvero una rosa composta esclusivamente da corridori norvegesi e danesi, così come la strategia di fondo rimane quella adottata negli anni passati, puntando sullo sviluppo dei giovani affiancati da alcuni nomi di maggiore esperienza, in modo da favorirne la crescita e l’inserimento ai massimi livelli.
Gli uomini più attesi
Tra i corridori più attesi ci sarà Jonas Abrahamsen. Il 2025 lo ha visto conquistare una tappa al Tour de France, oltre a una serie di altre vittorie e piazzamenti di peso. I traguardi di squadra ottenuti nella scorsa stagione sono stati raggiunti anche grazie alle sue prestazioni, motivo per cui il team punterà con decisione su di lui nel 2026. In programma avrebbe già la partecipazione a due Grandi Giri, tra cui sicuramente il Tour de France e probabilmente la Vuelta a España, tuttavia le grandi corse a tappe non rappresenteranno gli unici obiettivi del 30enne norvegese, che sarà chiamato a recitare un ruolo da protagonista anche nelle classiche di primavera come, probabilmente, Strade Bianche, Milano-Sanremo, Giro delle Fiandre e Parigi-Roubaix. Un programma ambizioso, sostenuto dalla fiducia venutasi a creare nel corso di un 2025 che ne ha affermato la maturazione. Nel 2026 sarà dunque chiamato a raccogliere quanto di buono ha già mostrato attraverso prestazioni di almeno pari livello.
Da tenere d’occhio ci sarà anche Søren Wærenskjold. Il classe 2000 ha collezionato una lunga serie di risultati di peso nel corso della passata stagione, tra cui il successo alla Omloop Nieuwsblad, la vittoria nella classifica generale del Giro di Germania e diversi podi nelle tappe del Giro del Delfinato e al Tour de France, confermandosi come uno dei corridori più affidabili del team. Il 25enne norvegese, è un corridore veloce e potente, ma capace di esprimersi al meglio anche su percorsi mossi e impegnativi, qualità che gli consentono di essere competitivo sia nelle classiche che nelle volate delle tappe dei Grandi Giri. I risultati dello scorso anno lasciano ben sperare in vista del 2026, stagione nella quale potrebbe rivelarsi una pedina importante per la squadra, grazie alla sua versatilità e continuità di rendimento dimostrati.
In chiave classifica generale nelle grandi corse a tappe, la formazione scandinava potrà contare su Tobias Halland Johannessen. Il 26enne norvegese ha conquistato lo scorso anno un pesantissimo sesto posto al Tour de France, oltre a una serie di altri piazzamenti di rilievo, mostrando qualità di assoluto livello che potrebbero far sperare in un ulteriore passo in avanti nel 2026 con l’obiettivo di raccogliere altri importanti risultati e, magari, qualche successo. Al suo fianco ci sarà anche il fratello gemello Anders Halland Johannessen, protagonista di una crescita significativa nel corso del 2025, culminata con la vittoria nella classifica generale del Giro di Slovenia e il secondo posto al Tour de Langkawi. Risultati che autorizzano a guardare con fiducia anche alla sua evoluzione futura, con l’obiettivo non solo di ricercare risultati a livello personale, ma anche di aiutare la squadra.
Rientro a “casa” per Torstein Træen, che aveva militato nella formazione di sviluppo del team a partire dal 2017, per poi passare professionista con la stessa squadra nel 2020 e rimanervi fino al 2023. Il norvegese fa ora ritorno dopo due stagioni trascorse alla Bahrain Victorious, durante le quali ha ottenuto la sua prima vittoria tra i professionisti nel 2024 e ha vestito la maglia Rossa alla Vuelta a España 2025, chiudendo poi al nono posto della classifica generale. Adesso avrà l’opportunità di trovare spazio e responsabilità sui terreni a lui più congeniali, puntando a qualche buon risultato sia nei Grandi Giri, sia nelle brevi corse a tappe.
Tra gli uomini chiave della squadra c’è anche Magnus Cort, ottimo cacciatore di tappe e capace anche nelle classiche, dove ha raccolto diversi piazzamenti di peso e ha dimostrato di sapersi esprimere bene. Il danese inizierà il suo 2026 con le corse spagnole al fine di preparare al meglio le gare di un giorno della primavera, suo principale obiettivo della stagione insieme alla possibile partecipazione a uno o due Grandi Giri, qualora il suo stato di forma lo consentisse. Il 32enne ha infatti dovuto interrompere anticipatamente la stagione 2025 a causa di un eccessivo affaticamento che non gli permetteva di recuperare adeguatamente dagli allenamenti. La situazione sembra ora ristabilita e si allena regolarmente, dunque, se tutto dovesse procedere secondo i piani, rappresenterà uno degli elementi più preziosi per la squadra visto anche il suo spunto veloce.
Per quanto riguarda i velocisti più puri, ha mostrato ottimi segnali Stian Fredheim. Il 22enne norvegese ha saputo ben destreggiarsi negli sprint di gruppo al Tour de France, cogliendo due top-10, e poi ha ottenuto nel corsa della stagione numerosi risultati importanti nelle semiclassiche, tra cui la vittoria a La Route Adélie de Vitré. Vista l’età dovrebbe avere ancora dei margini di crescita, dunque possiamo aspettarcelo ancor più tra i protagonisti negli arrivi veloci. Altro sprinter reduce da una stagione positiva e da cui ci si attende parecchio è Erlend Blikra, con il successo a La Roue Tourangelle e il quinto posto alla Brugge-De Panne che sono stati i punti di alta di un’annata in cui ha poi colto tanti piazzamenti nelle brevi corse a tappe. Con il calendario WorldTour, entrambi potrebbero trovare più spazio e occasioni per lasciare il segno nelle volate.
Nutrito poi il reparto di corridori resistenti in grado di cogliere successi sia nelle classiche che con azioni nelle corse a tappe. Partiamo da Fredrik Dversnes, uno degli uomini che è cresciuto maggiormente nel 2025, in cui ha vinto la tappa di Pergola della Tirreno-Adriatico e una frazione dell’Arctic Race of Norway, oltre che cogliere il secondo posto in classifica all’AlUla Tour, dimostrando di essere un corridore completo e adatto a percorsi impegnativi. Caratteristiche simili per Rasmus Tiller, che nell’ultima annata ha confermato il buon feeling con le semiclassiche in Belgio, con diversi risultati di livello e anche poi piazzamenti nelle brevi corse a tappe. Un piazzamento in una Monumento lo ha invece ottenuto Markus Hoelgaard, ottavo alla Parigi-Roubaix e poi sempre a punti nelle classiche italiane autunnali, nelle quali si è messo in luce Sakarias Koller Løland, che ha vinto la Veneto Classic. Il 24enne norvegese ha confermato di avere un buono spunto veloce e di sapersi inserire nelle azioni giuste, con buoni margini di crescita.
Nomi interessanti sono arrivati anche dal CicloMercato, a partire da Anthon Charmig. Con la maglia della XDS Astana il danese ha centrato qualche piazzamento di rilievo sui percorsi mossi, come il settimo posto al GP de Quebec e il sesto nella Clasica Comunitat Valenciana nel 2025, e potrà farsi vedere soprattutto nelle giornate più impegnative, sia in prima persona che in supporto ai compagni di squadra. Il 24enne norvegese Martin Tjøtta si è messo invece in luce nell’Arctic Race of Norway con due top-10 di tappa e il settimo posto in classifica generale e, visti anche i risultati ottenuti da Under-23, in futuro potremmo vederlo far bene nelle brevi gare a tappe o nelle frazioni di montagna. A questi si aggiungono due corridori di grande esperienza che potranno portare un contributo importante come supporto ai compagni: si tratta del 33enne norvegese Sven Erik Bystrøm e del 32enne danese Alexander Kamp.
Potenziale per fare bene lo ha Andreas Leknessund, che però deve provare a riprendersi dopo stagioni al di sotto delle aspettative. Il 26enne norvegese, che aveva mostrato grandi qualità al Giro d’Italia del 2023, non è più riuscito a ripetersi anche se nel 2025 ha centrato un sesto posto nella cronometro dei Mondiali in Ruanda, dimostrando che può ancora dire la sua almeno nelle prove contro il tempo. In cerca di riscatto anche Andreas Kron, che arriva da due annate condizionate da infortuni e ritiri; se ritroverà la forma migliore, però, il 27enne potrà tornare a lottare per il successo e per buoni risultati sia in giornate singole nelle gare a tappe, sia nelle classiche, visto che nel 2023 fu quarto all’Amstel Gold Race e protagonista di un’ottima Vuelta a España con una vittoria e un secondo posto di tappa.
Avranno invece sulla carta sia compiti di supporto, che chance in prima persona, corridori come Ådne Holter, Carl-Frederik Bévort e William Blume Levy. Holter è dotato di buone doti in salita, collezionando nel 2025 un quarto posto nella generale all’AlUla Tour e un settimo al Giro di Norvegia. I due danesi sembrano più propensi alle corse di un giorno, con qualche buon piazzamento ottenuto e del potenziale ancora da dimostrare tra i “grandi”. Infine per quanto riguarda i corridori con un classico ruolo da gregario, citiamo Erik Nordsæter Resell, Anders Skaarseth, Jonas Hem Hvideberg e Martin Urianstad Bugge, che potremmo comunque vedere all’attacco in alcune giornate.
Le giovani promesse
Sono diversi i giovani talenti presenti nel team e quello che sembra più propenso a fare il salto di qualità in questa stagione è Johannes Kulset. Il 21enne norvegese nel 2025 ha mostrato di poter lasciare il segno sia nelle brevi corse a tappe che nelle gare di un giorno, grazie alla resistenza sui percorsi impegnativi. Nella stagione sono arrivati ottimi risultati nelle classifiche generali, con il terzo posto all’AlUla Tour, il quinto al Giro di Turchia, il sesto al Giro di Slovenia e il nono alla Vuelta a Burgos, ma anche tanti piazzamenti nelle Classiche autunnali italiane. Ha chiuso infatti nei primi 10 alla Coppa Agostoni, alla Tre Valli Varesine, al Giro del Veneto e anche alla Valdengo-Oropa, dimostrando dunque di avere qualità per far bene su più terreni e in più occasioni.
Sono due invece i corridori a fare il passaggio nel professionismo. Partiamo da Storm Ingebrigtsen, 20enne norvegese arrivato dal Team Coop – Repsol, con cui ha già colto la prima vittoria in una corsa professionistica imponendosi nella prima tappa del Giro di Norvegia. Un corridore resistente e con un buon spunto veloce, che ha già dimostrato di avere le qualità per saper incidere nel circuito. L’altro ingresso è quello del 21enne danese Tobias Svarre dal Team ColoQuick, in cui ha dimostrato di saper reggere bene sui percorsi impegnativi. Altri due giovani danesi già presenti in organico sono Simon Dalby e Henrik Pedersen, che nella prima stagione da professionisti hanno già colto piazzamenti interessanti, rispettivamente al Tour of Oman e al Giro di Vallonia. Entrambi cercheranno di proseguire la loro crescita, il primo soprattutto in salita, il secondo nelle corse di un giorno.
Organico Uno-X Mobility 2026
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Volate – 6.9
Montagne – 7.1
Colline – 7.6
Pavé – 6.5
7
Salto di categoria sì, ma nessun salto nel vuoto. Le linee guida rimangono quelle di un organico costruito con attenzione, in cui trovano spazio solo corridori “locali”. Non per questo, però, non ci sono ambizioni da coltivare, soprattutto per quel che riguarda i traguardi parziali e le corse di un giorno. Gli atleti capaci di finalizzare sono tanti e, per alcuni di loro, un anno in più di esperienza potrà fare una bella differenza in positivo: la strada della crescita costante è già tracciata, difficile che i giallorossi possano deragliare.
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