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Monica Scozzafava, inviata a Napoli
Gli azzurri soffrono e vincono di misura grazie a una rete in avvio. Infortunio per Rrahmani, apprensione per Politano
Ci sono voluti una fatica enorme, una autentica prova di resistenza e un grande cuore nel finale dei subentrati Mazzocchi e Politano per spezzare la striscia dei pareggi. Una vittoria sofferta quella del Napoli col Sassuolo, iniezione di consapevolezza per restare attaccati al treno in vetta, e tenere comunque a distanza la Juve e la Roma. Prima della gara decisiva di Copenaghen i tre punti sono ossigeno per la squadra di Conte reduce da tre punti in tre gare. Questa la buona notizia per Conte che soffre nel suo dirigibile, ma ce n’è anche una meno buona. L’infermeria deve accogliere anche Rrahamani che a metà ripresa chiede il cambio per un risentimento al flessore. Lascia il campo anche Elmas dopo un improvviso stordimento che lo induce ad accasciarsi sul terreno di gioco.
Regge dieci minuti il Napoli arrembante che mette pressione al Sassuolo, con il debuttante Vergara che ha tanta voglia di mettersi in luce. Qualcosa gli riesce, qualche altra meno. Ma Conte ora sa che ha un’alternativa a Neres e Politano, un ragazzo di 23 anni che, al netto della velleità del tacco pronti via, ragiona in quella zona di campo e dimostra di avere personalità. Ed è in questi dieci minuti che il Napoli capitalizza il sabato al Maradona. A segno ci va Lobotka- tre anni e mezzo dopo l’ultima volta- sugli sviluppi di un’azione partita dai piedi di Spinazzola, passata per Elmas e giunta sui piedi dello slovacco su respinta lontana del portiere neroverde Muric. Un gran bel gol: resta questo il cameo di giornata. Perché sono gli emiliani a fare la partita, il Napoli decide di aspettare, gestire. Accetta il rischio provando a ripartire in contropiede, e Milinkovic toglie le castagne dal fuoco.
Lo svantaggio carica il Sassuolo, poco dopo i gol di Lobotka è Pinamonti a mancare il tap-in per il pareggio. Ma fino all’intervallo c’è Laurentiè, sulla stessa corsia di Vergara, che alza i giri del motore: corre, strappa e spinge, spesso indisturbato, lanciato da Doig. Il Napoli non ha benzina invece e controlla più che provare ad affondare il colpo. E’ Lipani invece ad anticipare Elmas in area sulla scivolata di Beukema, a sfiorare il pari. Decisivo Milinkovic. Grosso apre la rumba delle sostituzioni dopo nove minuti, fuori Vranckx per Iannoni, poi è Stellini dopo due giri di orologio a cambiare. Elmas non ce la fa, al suo posto Politano. Poi la spinta di Lang per Beukema, e Di Lorenzo arretra. Perde un altro pezzo Conte, Rrahmani si tocca il flessore, al suo posto Mazzocchi. C’è maggiore pressing ma il ritmo è lento, meglio far girar palla per la squadra di Conte che correre il rischio di trovarsi spiazzati dietro. McTominay, non in serata, perde una palla pericolosissima, siamo alla mezzora, tocca a Juan Jesus evitare la beffa. Il difensore brasiliano prende la palma di migliore in campo, in un finale convulso e col Sassuolo alla ricerca disperata del gol del pari.
17 gennaio 2026 ( modifica il 17 gennaio 2026 | 20:23)
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