Il nuovo tecnico porta la scossa, i Red Devils giocano la miglior partita della stagione conquistando il derby. L’Arsenal, però, non sfrutta al meglio l’occasione: i Gunner vengono fermati sullo 0-0 dal Nottingham Forest

17 gennaio 2026 (modifica alle 20:52) – LONDRA

Occasione persa. L’Arsenal non passa a Nottingham e perde l’occasione per lasciare a -9 il Manchester City, distrutto dal rinato United nel derby di Manchester che ha aperto per i Red Devils l’era Michael Carrick. Negli altri match del sabato del 22° turno, importante vittoria del Chelsea sul Brentford nella prima in Premier di Liam Rosenior e deludente pari ad Anfield del Liverpool col Burnley penultimo. Domani l’Aston Villa può prendersi il secondo posto solitario a -4 dall’Arsenal in caso di vittoria interna sulla’Everton.

UNITED-CITY 2-0—  

Clamoroso. Tre giorni agli ordini di Michael Carrick, scelto come traghettatore fino a fine stagione, e il Manchester United cambia pelle così tanto che fa a pezzi il City nel derby di Old Trafford, che il 2-0 con cui ne esce è un risultato che sta pure stretto. Perché i primi Red Devils della nuova gestione (quelli con Joshua Zirkzee in tribuna, ufficialmente per una botta in allenamento) fanno la partita, mettono sotto dall’inizio alla fine la squadra di Guardiola, trovano nella ripresa con Bryan Mbeumo (appena rientrato dalla Coppa d’Africa) e Patrick Dorgu i gol nella ripresa dopo che Gigio Donnarumma aveva fatto di tutto per tenere a galla la barca City che affondava. È stato il miglior United della stagione: solida difesa a 4 dove ha ritrovato posto anche Harry Maguire; Mbeumo come unica punta, Bruno Fernandes magnifico da numero 10 alle sue spalle e Amad Diallo e Dorgu costanti mal di testa per la difesa del City. I Red Devils sono sembrati finalmente una squadra da corsa, una che, ora con 35 punti e la prima vittoria dopo 3 pareggi di fila, può davvero pensare al ritorno in Champions League. Servirà ovviamente confermare questo cambio di marcia nelle prossime partite, già da domenica prossima in casa dell’Arsenal, ma l’ennesimo tentativo di rinascita dello United è decisamente partito nel modo migliore. Il City è naufragato, nonostante Donnarumma migliore dei suoi, perché ha ballato tanto nella sua difesa improvvisata, quella che orfana degli infortunati Dias e Gvardiol ha ballato sugli esterni e si è fatta costantemente infilare dallo United. È uno dei motivi per cui dal mercato sta per arrivare Marc Guehi, pilastro del Palace e dell’Inghilterra. Il City, fermo a 43 punti, intanto ha incassato la prima sconfitta in Premier dal 22 novembre e nel 2026 in campionato non ha ancora vinto. I segnali incoraggianti arrivati dai trionfi nelle due coppe dopo i 3 pareggi in Premier sono stati cancellati da una partita terribile, in cui oltre agli errori difensivi la squadra di Guardiola non è riuscita a combinare niente o quasi in attacco. Difficile pensare a rincorrere l’Arsenal in queste condizioni.

NOTTINGHAM FOREST-ARSENAL 0-0—  

Le ha provate tutte, l’Arsenal, ma il muro Forest non è caduto. E così la Premier resta ancora aperta, con la capolista che esce dal City Ground con un pareggio senza reti e senza aver colto la possibilità di lasciare il Manchester City a -9. I Gunners se la sarebbero anche meritata, la vittoria: pur avendo chiuso il primo tempo senza un tiro in porta, hanno creato un mare di occasioni, col Forest che nella ripresa ringrazia le parate del portiere Sels, uomo partita che ha tenuto inviolata la porta della squadra con la maglia rosso Garibaldi per la prima volta dopo 5 partite. I Gunners sono sempre la prima squadra a quota 50 punti, la prima della classe che può raggiungere livelli a cui le altre non arrivano, ma questo di Nottingham è il secondo 0-0 di fila in campionato, risultato che l’Arsenal prima di questa doppia astinenza con Forest e Liverpool non aveva mai fatto prima. In mezzo ci sono ovviamente i trionfi col Portsmouth in FA Cup e col Chelsea nella semifinale di Carabao Cup, ma i Gunners hanno nuovamente fallito la chance di allungare in classifica e i gol non sono arrivati nonostante le mille opzioni offensive (Arteta durante la partita ha cambiato tutto il tridente e i principali giocatori d’attacco). Il Forest, nonostante la resistenza, ha comunque perso due punti dal West Ham nella lotta per non retrocedere: la squadra di Dyche ora ha 5 lunghezze di vantaggio sugli Hammers, al momento terzultimi e prima delle retrocesse.

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LE ALTRE —  

 Il Liverpool resta la prima delle altre in classifica nonostante il deludente 1-1 interno col Burnley: dopo il rigore sbagliato da Szoboszlai sullo 0-0, al vantaggio di Wirtz nel recupero del primo tempo (3° gol nelle ultime 5 in Premier) ha risposto Edawrds a metà ripresa. I Reds sono imbattuti dal 26 novembre, ma in Premier sono al quarto pari di fila. Restano quarti a 36 punti, col Manchester United ora un punto indietro e il Chelsea a quota 34 dopo il 2-0 al Brentford (primo ko dopo le feste da 13 punti su 15) nel debutto in Premier di Liam Rosenior. Decidono il gol nel primo tempo di João Pedro e il rigore di Cole Palmer alla mezzora della ripresa. I Blues avevano vinto solo una delle loro ultime 9 gare di campionato. Il Sunderland ritrova la vittoria dopo 5 giornate piegando 2-1 il Crystal Palace, in caduta libera dopo la quinta sconfitta nelle ultime 7 uscite. “Ci sentiamo abbandonati” ha sentenziato Glasner, che ha già annunciato il suo addio al club a fine stagione. In coda, punti preziosissimi per il West Ham che passa 2-1 al 92’ in casa del Tottenham: decide Callum Wilson, che pareva in partenza. Per la squadra di Espirito Santo primo successo in Premier dopo 10 turni di astinenza, quella di Frank è al secondo ko e senza vittorie da quattro giornate. Importante anche l’1-0 del Leeds sul Fulham firmato nel recupero da Nmecha: la squadra di Farkee, sempre più tranquilla, ha perso solo una volta nelle ultime 7 giornate.