L’amministratore di sostegno

Graziano Rossi sostiene di non essere stato pienamente consapevole degli aspetti legati alla misura dell’amministratore di sostegno: «Non lo sapevo, mi hanno detto “firma” e pensavo a qualcosa di positivo». E collega la firma a un momento di fragilità fisica: «Ero particolarmente debilitato a causa di un’operazione che ha avuto anche delle complicazioni. Uscivo da quattro ricoveri e due operazioni».

Sempre secondo la sua versione, sarebbero stati Valentino e i suoi collaboratori a convocarlo per la firma: «Mi hanno fatto firmare un foglio, dicendomi che era una cosa che facevano tutti e che non avrebbe avuto nessuna conseguenza». Alla domanda se avesse chiesto al figlio di revocare di comune accordo la misura, risponde: «Sì, ma si è rifiutato». Poi aggiunge: «Ho contattato l’avvocata Anna Bartoli, con cui ho promosso una causa civile conclusa con la revoca».