Il provvedimento una conseguenza del rafforzarsi dei controlli specie nei posti frequentati dai giovanissimi dopo la tragedia di Crans-Montana

Chiuso lo storico Piper di via Tagliamento. Il locale è stato sbarrato agli ingressi da parte delle forze dell’ordine dopo alcuni controlli eseguiti all’interno. Si tratta di un sequestro cautelativo, avvenuto dopo verifiche svolte ieri all’interno della discoteca attiva fin dagli anni 60. Ai responsabili del Piper è stata contestata la modifica non autorizzata degli impianti, insieme a condizioni igieniche sanitarie estremamente precarie. Poi rischi nell’evacuazione dai locali e la presenza di avventori decisamente superiore alla capienza autorizzata. Il provvedimento adottato dalla divisione di polizia amministrativa della Questura è un sequestro preventivo che deve essere ora convalidato dall’autorità giudiziaria.

Non è la prima volta che il locale viene sequestrato

A  innescare l’operazione un aumento degli interventi all’interno dei locali cittadini dopo la tragedia di Crans-Montana che ha riportato in evidenza la necessità di controlli accurati. Non è la prima volta che la storica discoteca subisce provvedimenti di questo tipo, anche a causa del grande affollamento da parte di giovanissimi frequentatori degli appuntamenti pomeridiani con i dj.



















































Dall’epoca d’oro, alla crisi, al ritorno

I precedenti non mancano, per una delle mete che ha resistito al trascorrere delle mode e delle epoche. Il Piper Club di Roma negli ultimi anni aveva già subìto alcuni provvedimenti di chiusura temporanea da parte della Questura a causa di problemi di ordine pubblico come risse, aggressioni e violazioni delle condizioni di sicurezza. In passato, finita l’epoca d’oro, era stato anche oggetto di aste e problemi di gestione. Tornato di moda, fra i temi all’ordine del giorno c’è stata la sua sostenibilità come locale notturno in un quartiere residenziale del centro della Capitale.  Fra i motivi che hanno portato la Questura a ordinare lo stop da quando è tornato in voga episodi di liti fra frequentatori con uso di spray al peperoncino, abuso di alcol da parte di ragazzi, anche molto giovani, assembramenti eccessivi e quindi mancanza di garanzie d’incolumità all’interno, ma anche fuori dal locale, vigilanza inadeguata rispetto al numero delle persone ospitate. Brevi sospensioni della licenza seguite da riaperture si sono verificate a fine 2024 e a maggio dello scorso anno. 

18 gennaio 2026 ( modifica il 18 gennaio 2026 | 11:39)