LECCE – Un vorticoso giro di fatture per prestazioni del tutto o in parte mai avvenute finalizzato a evadere il fisco: è questo lo scenario delineato dal sostituto procuratore Alessandro Prontera, che ha formalizzato la richiesta di rinvio a giudizio per quindici persone coinvolte a vario titolo in una complessa indagine su reati tributari condotta con il nucleo Pef della guardia di finanza. L’udienza preliminare per discutere l’istanza è stata fissata per il prossimo 21 febbraio, davanti al giudice del tribunale di Lecce Angelo Zizzari.
Il fulcro dell’inchiesta
Al centro dell’attività investigativa c’è un presunto meccanismo fraudolento messo in atto tra il 2016 e il 2020. Secondo l’accusa, gli imputati avrebbero utilizzato fatture relative a prestazioni mai avvenute — tra cui forniture di materiali e lavori edili — con l’unico scopo di consentire a diverse società di evadere le imposte sui redditi e sul valore aggiunto. In alcuni casi, racconta l’inchiesta, sarebbe stato utilizzato il “reverse charge”, il metodo che consente di far ricadere gli obblighi Iva sul destinatario della cessione o della prestazione. I volumi d’affari documentati sono imponenti: solo per l’anno d’imposta 2018, si contesta ad Antonio Perrotta, 41 anni, di Martano, e a Pantaleo Perrotta, 64 anni, di Martano, l’uno nelle vesti di legale rappresentante, l’altro di co-amministratore della “Perrotta group srl”, azienda impegnata nella costruzione di edifici residenziali e non, l’indicazione di elementi passivi fittizi per un ammontare imponibile complessivo di oltre due milioni di euro.
Le transazioni fittizie avrebbero riguardato diverse realtà aziendali, oltre a quest’ultima: la Icem srl, la Euro Service srl, la Hmf Srl, la Edilizia di Mezzo srl, la Locoh Srl, la Quarta società cooperativa, la Team servizi aziendali srl, la Fiorita Costruzioni srl e la Mo.Art Engineering Srl.
Durante l’udienza preliminare, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, indicato come persona offesa nel procedimento, potrà chiedere di costituirsi parte civile.
Gli imputati che rischiano il processo
Il pm Prontera ha chiesto il processo per 15 imputati, che nel periodo attenzionato, o in una parte di questo, avrebbero ricoperto il ruolo di amministratori di diritto e di fatto delle società coinvolte.
Si tratta di Antonio Perrotta, 41 anni, di Martano, legale rappresentante della “Perrotta group srl”; Pantaleo Perrotta, 64 anni, di Martano, co-amministratore della “Perrotta group srl”; Luigi Guido, 74 anni, residente a Merine di Lizzanello, legale rappresentante della “Icem srl”; Antonio De Giorgi, 57anni, di Lecce, amministratore di diritto della “Euroservice srl”; Marco Fiorita, 50 anni, residente a Monteroni di Lecce, ritenuto amministratore di fatto della “Euroservice srl e della Hmf srle, e rappresentante legale pro-tempore della “Locoh srl”; Marco Spagnolo, 59anni, residente a Novoli, amministratore di diritto della “Hmf srl”; Alessandro Fiorita, 41 anni, residente a Lequile, amministratore di fatto della “Hmf srl”, rappresentante legale della “Fiorita costruzioni srl” e amministratore di fatto della “Astro group srl”; Paolo Guadadiello, 68 anni, di Lecce, amministratore di fatto della “Hmf srl”, della “Locoh srl” e della “Astro group” srl; Tiberio Tarantino, 48 anni, residente a Copertino, amministratore di diritto della “Edilia di Mezzo srl”; Alessandro Quarta, 42 anni, residente a Leverano, rappresentante legale della “Quarta società cooperativa”; Giampiero Gennari, 51, di Manduria, rappresentante legale della “Team servizi aziendali srl”; Vittorio Pastore, 45 anni, di Merine di Lizzanello, rappresentante legale pro-tempore della “Mo.Art Engineering srl”; Giovanni Laera, 66 anni, di Lizzanello, amministratore di fatto della “Mo.Art Engineering srl”; Lucio Ruberti, 63 anni, di Copertino, tenutario delle scritture contabili, già consulente del lavoro, coinvolto in un’altra inchiesta in cui risponde di truffa aggravata (come raccontato in questo articolo); Giovanni Marinelli, 60 anni, di Manduria, amministratore di fatto della “Icem srl”.
Il collegio difensivo
Gli imputati avranno modo di respingere le accuse e difendersi durante l’udienza preliminare, affiancati dagli avvocati: Giovanni Montagna; Angelo Vetrugno; Mario Stefanizzi, Giuseppe Corleto; Francesco Vergine; Cristiano Solinas; Cosimo D’Agostino; Amilcare Tana. Tutti del foro di Lecce. E ancora: Giuseppe Pomarico e Massimo Manfreda del foro di Brindisi e Lorenzo Bullo del foro di Taranto.
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