I problemi del figlio Achille, il rapporto con il marito Alessandro Costacurta, i momenti più difficili e la ritrovata serenità: se c’è una cosa che Martina Colombari ha imparato è il fatto che nella vita non tutto può essere controllato.

Achille Costacurta con i genitori Martina Colombari e Alessandro Costacurta.

Achille Costacurta con i genitori Martina Colombari e Alessandro Costacurta.

Stefania D’Alessandro/Getty Images

«Achille mi ha dato un bello schiaffo perché mi ha fatto pensare, cadere il mito del controllo», ha confessato l’attrice a Verissimo, «Io spesso cerco di controllare un po’ tutto, sul lavoro, in famiglia, su me stessa, un atteggiamento che devo avere tutto sott’occhio e che deve tutto funzionare come dico io, ma questo non può essere». Oggi l’ex Miss Italia sa «che ci sono dei momenti della vita in cui ti devi mettere da parte, far decidere chi è più esperto, ma soprattutto non fare un mea culpa perché sensi di colpa non ne ho, ci ho lavorato».

Achille, 21 anni, unico figlio di Martina Colombari e Alessandro Costacurta, ha avuto problemi fin da piccolo, quando sembrava solo un bambino molto vivace. Nel 2024 è arrivata la diagnosi di ADHD, disturbo da deficit di attenzione e iperattività, che ha messo tutto in prospettiva. Nel frattempo, però, i problemi erano diventati sempre più grandi. Achille Costacurta di recente ha raccontato di aver avuto problemi di droga, di essere stato ricoverato e sottoposto a sette Tso. Il fondo lo ha toccato proprio durante un ricovero, quando era in comunità e tentò il suicidio con sette bottiglie di metadone. Oggi il giovane sta meglio e i suoi problemi sembrano lontani, tanto che è intervenuto a Verissimo dall’Australia, dove sta facendo un’esperienza lavorativa.

Decisamente migliorato anche il rapporto con i genitori, perché da quando è arrivata la diagnosi è più facile rapportarsi con lui. «Sono orgogliosa di essere la sua mamma», ha proseguito Martina Colombari a Verissimo, sottolinenando come a farla soffrire siano state sì le preoccupazioni, ma soprattutto il giudizio delle persone. «Molti hanno parlato senza capire perché io continuavo ad avere un lavoro, un marito, come è giusto che sia. La diagnosi di Achille è arrivata tardi, e abbiamo vissuto momenti difficili. Non mi considero una madre coraggio, ho cercato di fare del mio meglio e tenerlo per mano».

L’attrice spera che la serenità di questo momento prosegua: «Mi auguro di poter sempre avere il sorriso sulle labbra perché è contagioso, perché un volto che sorride è un volto che racconta tanto, quindi penso che ognuno nella vita si possa meritare un periodo di serenità, poi la vita è tutta una sorpresa, si gestisce, si fa, ci si tirano su le maniche. Mi dicono: “Come hai fatto?” Si fa, è tutta una montagna russa, si va su in alto e poi si torna giù».