Rimini, 18 gennaio 2026 – Un centinaio di vecchi hotel in vendita sui vari portali in rete. Una massa di grigio cemento e vecchie glorie di un modello turistico che fu. Sfogliando gli annunci cresce il numero di strutture offerte a chi si vuole portare a casa un pezzo di turismo, sempre che si trovi chi è disposto ad accollarsi immobili del dopoguerra che troppo spesso sono rimasti fedeli all’epoca.

In altre circostanze c’è chi propone il proprio albergo con anche piscina e ristrutturazioni fatte in periodi più recenti, arrivando a chiedere 3 milioni di euro. Accade a Bellariva. Altri non possono più scegliere e a mettere la struttura all’asta giudiziaria è il tribunale. I casi sono diversi nella sola Rimini.