di
Silvia Morosi
Il presidente uscente Gabriel Boric ha dichiarato lo stato di «calamità naturale» per due regioni del sud del Cile. Le fiamme hanno colpito anche aree abitate come Penco e Lirquén
Almeno 15 persone sono morte negli incendi che hanno devastato due regioni del Cile meridionale, costringendo oltre 50mila persone a lasciare le proprie case. A dichiararlo il ministro della Sicurezza Luis Cordero, sottolineando che sono state evacuate le regioni di Nuble
e Biobio, a circa 500 chilometri a sud dalla capitale Santiago. Nella mattinata di domenica il presidente uscente Gabriel Boric ha dichiarato lo stato di «calamità naturale» per gli incendi boschivi che stanno devastando le due regioni maggiormente colpite, dove guardie forestali e vigili del fuoco stanno attualmente combattendo per spegnere 12 incendi e altri sette in altre aree.
«Di fronte ai gravi incendi che stanno attualmente divampando, ho deciso di dichiarare lo stato di calamità naturale per le regioni di Nuble e Biobio», ha annunciato il presidente in un post su X. Secondo le immagini trasmesse dalla televisione locale, le fiamme hanno colpito aree popolate, tra cui i comuni di Penco e Lirquen nella provincia di Biobio, dove vivono quasi 60mila persone. Per le strade sono state viste anche automobili bruciate. In questo contesto, il ministro dell’Interno Alvaro Elizalde ha confermato che Boric andrà in visita nelle regioni colpite, «per avere una conoscenza diretta della situazione» e rafforzare le misure adottate finora.
«L’area di Penco e l’intero settore di Lirquen sono le più critiche, ed è lì che si è verificato il maggior numero di evacuazioni», ha detto Alicia Cebrian, direttrice del Servizio Nazionale per la Prevenzione e la Risposta ai Disastri (Senapred), in un’intervista a Mega TV. Negli ultimi anni, gli incendi boschivi hanno colpito gravemente il Paese, in particolare le regioni centro-meridionali. Il 2 febbraio 2024, diversi incendi sono scoppiati simultaneamente nei pressi della città di Vina del Mar, 110 km a nord-ovest di Santiago, uccidendo 138 persone secondo i dati aggiornati della Procura.



18 gennaio 2026 ( modifica il 18 gennaio 2026 | 17:57)
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