Claudio Cecchetto, dopo aver fondato e guidato progetti che hanno fatto la storia come Radio Deejay e Radio Capital, sceglie di presentare la sua terza creatura con un taglio che ne chiarisce l’ambizione più profonda: non una semplice emittente, ma una sperimentazione d’avanguardia pensata per l’era digitale.
Nel suo racconto, pubblicato sui social, Radio Cecchetto rappresenta un vero e proprio “upgrade” del suo passato, la sintesi di un’esperienza maturata in decenni di radio che oggi incontra l’apice dell’evoluzione tecnologica. L’integrazione totale con il web trasforma il mezzo radiofonico in un’esperienza digitale globale, capace di superare il concetto stesso di frequenza e di raggiungere gli ascoltatori ovunque ci sia una connessione.
Il cambio di prospettiva è netto: se un tempo era il pubblico a dover cercare la radio sul territorio, oggi è la radio a farsi trovare, senza confini geografici, in ogni parte del mondo. Una trasformazione tecnica che non intacca però la vocazione originaria del progetto, ancora saldamente ancorata ai valori fondanti della radio: relazione, immediatezza e capacità di creare comunità.
Con questa nuova narrazione, Claudio Cecchetto riafferma il ruolo di Radio Cecchetto come laboratorio permanente di comunicazione, un luogo dove la storia personale di uno dei pionieri della radio italiana si proietta nel futuro del medium, esplorando nuove forme di distribuzione, linguaggi e connessioni digitali.
Il progetto continua così il suo percorso, rafforzando la propria identità e invitando il pubblico a seguirne l’evoluzione anche sui canali social ufficiali.
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