Qualcosa di mai visto in Senegal-Marocco: rigore all’ultimo minuto, Thiaw dice ai suoi giocatori di abbandonare in campo. Manè si rifiuta e li convince a tornare, si riprende: Mendy para il rigore.
Epilogo clamoroso in Coppa d’Africa. All’ultimo minuto della finale tra Marocco e Senegal, l’arbitro Ndala ha assegnato un rigore per i padroni di casa in seguito a un contatto che ha portato Brahim, stella del team di Regregui, a terra. Da qui, il caos più assoluto: una sceneggiatura di un biopic sportivo.
Colpito duramente dal rigore assegnato all’ultimissimo minuto della finale, il Senegal non ci ha visto più, tanto che in seguito a delle continue proteste il ct Thiaw ha chiesto alla squadra di lasciare il campo. Troppo forte la decisione da parte di Ndala, che aveva deciso di indicare il dischetto dopo una revisione VAR. E così, tutti negli spogliatoi. O quasi.
Sì, perchè capitan Sadio Manè è rimasto da solo in campo, mentre cercava di convincere i compagni a rientrare sul terreno di gioco. Unico giocatore del Senegal che si è rifiutato di seguire il ct Thiaw, l’ex Liverpool sembrava essere stato convinto per qualche secondo, prima però di andare negli spogliatoi solamente per riprotare i compagni in campo, fiducioso di poter ancora rimanere in partita nonostante il rigore e gli ultimi secondi da giocare.
Alla fine Manè ha avuto la meglio, con tutti i giocatori del Senegal nuovamente in campo circa un quarto d’oro dopo l’assegnazione del penalty e l’interruzione della gara. Un penalty che il miglior giocatore della Coppa d’Africa, Brahim Diaz, ha clamorosamente sbagliato: scavetto centrale, parata di Mendy. Supplementari.