Il partito di Salvini mira a inserire quelle che definisce «proposte prioritarie» come lo stop ricongiungimenti facili e rimpatri più veloci
Nel nuovo pacchetto sicurezza annunciato a breve dal governo, non ci saranno solo norme per reprimere la criminalità giovanile, fermare le aggressioni con l’uso delle armi da taglio (secondo l’Istat in crescita) e l’introduzione del reato per chi non si ferma all’alt delle forze dell’ordine. La Lega, infatti è al lavoro per inserire anche quelle che definisce «proposte prioritarie» e che riguardano i giovani stranieri che violano le leggi.
Nello specifico – come si specifica in una nota – il partito di Matteo Salvini vorrebbe lo stop ai «ricongiungimenti fa miliari facili», il «taglio dei benefici dell’accoglienza per i ragazzi che commettono reati e i rimpatri più efficaci per i minori arrivati in Italia senza parenti».
Il nuovo pacchetto
Il governo ha annunciato a breve una stretta sulla sicurezza con l’approvazione di un nuovo pacchetto di norme entro gennaio. La bozza (che contiene anche norme sulle manifestazioni pubbliche e sul contrasto all’immigrazione con la velocizzazione di espulsioni e rimpatri) è già pronta e dovrebbe essere perfezionata con il confronto in maggioranza. Dopo l’approvazione in Consiglio dei ministri, il testo sarà trasmesso in Parlamento per l’approvazione finale. Ma, dopo il tragico accoltellamento in una scuola di La Spezia, dal sottosegretario all’Interno Nicola Molteni (Lega) arriva l’invito a «una riflessione sulla possibilità di un decreto, affinché se ne anticipi l’entrata in vigore».
Il «cambio di passo» invocato da Meloni
A preannunciare il nuovo provvedimento era stata la premier Giorgia Meloni che, durante la conferenza stampa di inizio anno, aveva detto che in tema di sicurezza «i risultati per me non sono sufficienti»: «Questo è l’anno in cui si cambia passo e si fa ancora di più». «Sicurezza e crescita sono i due focus di questo anno» aveva ribadito premier Meloni.
18 gennaio 2026
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