Un appartamento saturo di gas, gli inquilini di un intero immobile di tre piani che si precipitano fuori casa e chiamano i vigili del fuoco al 115 allarmati: è successo a Spinea verso le 16.30 di domenica 18 gennaio, quando le esalazioni a un certo punto erano tanto forti da non poter più essere ignorate dal vicinato. I mezzi di soccorso da Mira e Mestre dei vigili del fuoco sono accorsi. Attraverso i sopralluoghi le squadre hanno individuato l’alloggio di provenienza dell’odore di gas, in via Magnani e gli operatori sono entrati a cercare tubi e contatori per interrompere l’erogazione del servizio.

L’inquilino, un uomo solo in casa, quando sono arrivati i pompieri era già fuori dall’appartamento e subito dopo è stato soccorso dai medici dell’ambulanza arrivati dall’ospedale: nessuno è rimasto coinvolto o ha avuto conseguenze, anche per la rapidità della segnalazione e dell’intervento del 115. La società di gestione ed erogazione Italgas ha compiuto accertamenti e in via Magnani sono arrivati pure i carabinieri e il sindaco di Spinea, Franco Bevilacqua, per capire cosa fosse successo. Si stava verificando, subito dopo, se la perdita fosse stata causata da un guasto, una distrazione piuttosto che da qualsiasi altro problema. Molta preoccupazione è emersa in zona anche perché l’arrivo dei mezzi di soccorso, dell’ambulanza, del 115 e dei carabinieri ha turbato la tranquillità consueta della domenica pomeriggio. Più tardi l’allarme è rientrato e al termine dei controlli e della bonifica del palazzo i residenti sono rientrati nelle loro case.