di
Salvatore Riggio
Gol vittoria di Gueye al termine di una partita incredibile. Nel finale dei regolamentari l’arbitro aveva prima annullato un gol al Senegal e ha poi concesso un rigore dubbio agli avversari. Dopo minuti concitati, Brahim Diaz si è presentato dal dischetto ma ha sbagliato: supplementari, con il trionfo del Senegal
La Coppa d’Africa non si è fatta mancare nulla in questa edizione. Nella finale di Rabat regala gli ultimi colpi di scena. Trionfa il Senegal, come nel 2021, piange il Marocco. Ma prima di tutto questo il Senegal abbandona il campo appena viene concesso un rigore ai padroni di casa in pieno recupero. E quando Brahim Diaz va sul dischetto 24 minuti dopo il novantesimo, la combina grossa. Un vero e proprio pasticcio. Un cucchiaio alquanto maldestro che fa svanire i sogni del Marocco di riconquistare la coppa. Ai supplementari vince poi il Senegal con il gol di Pape Gueye.
È una finale che regala già diverse occasioni fin dai primissimi minuti. Pape Gueye spreca una bella chance sugli sviluppi di un corner. Colpisce di testa il pallone buttando addosso a Bounou, l’eroe della semifinale contro la Nigeria. Il Marocco non resta a guardare. Punta a regalare un sogno ai suoi tifosi. Diouf deve chiudere su un cross di Ezzalzouli e Saibari non è preciso quando va al tiro. Ma è il Senegal a sfiorare davvero al gol. Accade al minuto 38: palla che taglia il centrocampo del Marocco e permette a Ndiaye di andare al tiro, Bounou respinge con i piedi. Prima dell’intervallo c’è anche tempo per la risposta dei padroni di casa con Aguerd, ma il suo tentativo non va a buon fine. Nella ripresa il Marocco accelera e si divora il vantaggio con El Kaabi. Per poi sbagliare anche con Ezzalzouli. Il Senegal si sveglia. È pericoloso con Pape Gueye, che poi segna al 92’, ma l’arbitro aveva già fischiato un fallo di Seck su Hakimi.
Quando sembrava che la gara potesse arrivare ai supplementari, Diouf butta giù in area Brahim Diaz: on field review e calcio di rigore per il Marocco. Si scaldano gli animi in campo. C’è pure un testa a testa tra Seck ed En-Nesyri. Fino alla clamorosa protesta del Senegal. Escono tutti dal campo e si dirigono negli spogliatoi. Resta soltanto Manè, ma dopo poco più di 20 minuti rientrano tutti sul terreno di gioco, anche per evitare una maxi-squalifica verso il Mondiale. Il Marocco può tirare il rigore. Cucchiaio di Brahim Diaz e parata facile di Mendy. L’ex rossonero scoppia in lacrime e viene consolato dai compagni di squadra. Si va ai supplementari. Ed è il Senegal a fare festa con il sigillo di Pape Gueye. È la seconda Coppa d’Africa, ma ora c’è da capire se ci saranno dei provvedimenti per aver lasciato il campo.
Da segnalare il malore prima dell’inizio di Krepin Diatta, accompagnato fuori dal campo dai compagni durante il riscaldamento. Il terzino non ha poi giocato la finale.
18 gennaio 2026 ( modifica il 18 gennaio 2026 | 23:05)
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