«Abbiamo giocato la partita che dovevamo fare». Dante Boninfante va subito al sodo: il 3-0 con Grottazzolina vale punti importanti e, si saprà qualche ora dopo, anche il sorpasso a Modena in quarta posizione.

E’ arrivata la quarta vittoria consecutiva per 3-0.

«Per noi è importante dare continuità al progetto e al lavoro. In queste settimane tempo per allenarci ne abbiamo avuto poco e ne avremo ancora meno nelle prossime, ma i ragazzi hanno sfruttato al meglio la partita mantenendo sempre la serenità che avevo chiesto. C’è stato qualche alto e basso, ma la squadra voleva portare a casa il risultato e ce l’ha fatta».

In campo si è vista forse la squadra più giovane di tutta la Superlega.

«Anche per le prossime partite sarà così, questo è un motivo d’orgoglio, siamo riusciti a creare un progetto giovane con tanti giocatori bravi. Abbiamo la tranquillità di avere un po’ di anni “coperti”, ma quello che mi piace maggiormente è che stanno giocando senza paura e senza allarmi. Le partite si possono vincere o perdere, ma piace come stanno in campo».

Piacenza ha sempre dato l’impressione di poter vincere la gara anche quando si è trovata sotto di due o tre punti.

«La tranquillità che ci contraddistingue ci ha dato l’opportunità di recuperare bene il secondo set anche se ci sono state un po’ di situazioni dall’altra parte che ci hanno aiutato, mentre nella terza frazione abbiamo pagato solo un ottimo turno al servizio dell’opposto, rispondendo con una serie di Mandiraci che ci ha riportato in carreggiata. La cosa più importante è stato il modo di interpretare la gara, senza nervosismo anche quando siamo andati sotto».

Hai fatto anche esordire Iyegbekedo, classe 2007 che si è comportato bene.

«Avevamo Pace con l’influenza e Seddik con il mal di schiena, abbiamo dovuto fare di necessità virtù. Daniel è arrivato la scorsa settimana ma ci siamo allenati pochi, ci tenevo a dargli un po’ di campo per guardare al futuro nel caso ce ne fosse bisogno».

Mercoledì riflettori sulla Coppa Cev con la trasferta in Spagna.

«Ci attende un bel viaggetto, contro una squadra seconda in classifica nel proprio campionato. Un’avversaria di tutto rispetto con qualche giovane interessante, andiamo a giocare la nostra partita».

LE PAGELLE

Porro 6,5: qualche pallone non è telecomandato come invece succede di solito. Ma si fa perdonare con alcune delle sue invenzioni
Bovolenta 7: ormai non ci si sorprende più di vederlo giocare a questi livelli. Neanche un muro subito, nemmeno un pallone sbagliato in attacco, livelli sempre altissimi

Comparoni 6: non è giornata di superlavoro per i centrali. Ordinaria amministrazione

Seddik 6: fisicamente non è al top e si capisce. Non si può neanche dire che lo nasconda con il mestiere, visto che è un 2006. Non servono miracoli
Mandiraci 7,5: superlativo quando i punti valgono davvero. Nel finale di secondo set gioca tutti i colpi e passa anche sopra al muro, ci manca poco che attacchi pure dalla prima fila della tribuna. La sua serie al servizio respinge l’assalto ospite nella terza frazione
Bergmann 7+: è senza dubbio la miglior gara stagionale. Grottazzolina non gli lascia tregua in ricezione, lui non si fa distrarre e gioca una partita di enorme qualità in attacco, dimostrando anche di avere un ottimo tocco

Pace 6,5: Boninfante gli risparmia metà partita facendolo giocare solamente in ricezione. Probabile che gli scommettitori eliminino le giocate su di lui perché ci si può sempre puntare a occhi chiusi
Loreti 7: libero di difesa, si merita riflettori e applausi nel finale di secondo set. Gran recupero sul 23 pari, tocco perfetto nell’azione successiva. Al resto pensa Mandiraci
Iyegbekedo 6,5: sarà anche un 2007 e dunque tutto da costruire, ma le basi sono solidissime. Un’arma in più per Piacenza al servizio, entra e trova l’ace

Andringa sv: entra in due occasioni, ma gli avversari lo conoscono e lo evitano

Leon sv