di
Dimitri Canello
I padroni di casa arrivano fino a +19 poi l’Umana cambia marcia e centra un parziale che ribalta la sfida e vale l’alta classifica
La Reyer Venezia prosegue la sua corsa verso la parte alta della classifica, batte Varese con una prestazione da applausi e si prende i due punti con pieno merito chiudendo sul 94-106. È una partita che prende fuoco subito, senza preavviso, come una miccia accesa al centro del parquet. All’Itelyum Arena si trasforma subito in una battaglia di ritmo, talento e nervi che si decide solo negli ultimi secondi. Dal primo minuto il copione è chiaro: si corre e si segna.
L’inseguimento
Cole apre con una penetrazione autoritaria, Renfro risponde immediatamente nel pitturato e Varese cavalca la propria fisicità sotto canestro. Venezia però trova subito l’arma dell’arco: Wiltjer e Valentine colpiscono con continuità, Wheatle attacca il ferro e la Reyer scappa sul +5. I biancorossi restano agganciati grazie all’energia di Renfro e alla precisione di Alviti, che punisce da fuori e alimenta il ritmo forsennato del primo quarto. Nel secondo periodo l’inerzia cambia volto. Varese alza l’intensità difensiva, corre in campo aperto e piazza un parziale che ribalta la gara. Iroegbu accelera, Stewart incendia l’arena con una serie di penetrazioni e triple pesanti, Alviti è incontenibile dall’arco. Venezia fatica a contenere il break, nonostante i tentativi di Cole e Horton, e all’intervallo è costretta a inseguire sul 59-49 dopo un secondo quarto dominato dai padroni di casa.
La rimonta
Al rientro dagli spogliatoi sembra ancora Varese a controllare, con Moore e Alviti che spingono fino al +19. È il momento in cui la partita sembra indirizzata, ma è qui che la Reyer cambia marcia. Valentine si prende la scena con triple irreali da oltre nove metri, Horton domina a rimbalzo offensivo e Venezia piazza un parziale devastante che riapre tutto. In pochi minuti arriva il sorpasso, suggellato da una nuova tripla di Valentine che gela il palazzetto. L’ultimo quarto è un corpo a corpo continuo. Librizzi e Iroegbu tengono viva Varese, ma Venezia trova soluzioni con Cole, Lever e ancora Horton. I nervi salgono, arrivano tecnici e proteste, ma la Reyer resta lucida nei possessi chiave. Nel finale Valentine orchestra, Horton capitalizza sotto canestro e negli ultimi secondi è ancora lui a chiudere i conti con la schiacciata che mette il sigillo definitivo sul 106-94. Una gara vibrante, giocata sempre sul filo, che premia la resilienza e la qualità di Venezia dopo quaranta minuti ad altissima intensità. Una partita che non smette mai di correre, nemmeno quando il cronometro arriva a zero.
Tabellino
Openjobmetis Varese – Umana Reyer Venezia 94-106
Parziali: 25-31; 59-49; 77-84
Openjobmetis Varese: Stewart 16, Alviti 22, Moore 5, Assui, Nkamhoua 10, Iroegbu 8, Librizzi 13, Renfro 20, Ladurner, Freeman. All.: Kastritis
Umana Reyer Venezia: Tessitori 4, Cole 18, Horton 20, Lever 9, De Nicolao, Candi 2, Wheatle 16, Parks 6, Wiltjer 12, Valentine 19. All.: Spahija
Arbitri: T. Sahin, D. Valleriani, G. Miniati
Note: Openjobmetis Varese; tiri da 2 28/53, tiri da 3 11/30, liberi 5/8; rimbalzi 33. Umana Reyer Venezia: tiri da 2 23/46, tiri da 3 14/32, liberi 22/27; rimbalzi 52.
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18 gennaio 2026
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