Padova, 18 gennaio 2026 – Cosa non torna nel caso di Annabella Martinelli? La studentessa di giurisprudenza dell’Università di Bologna era scomparsa dalla sua casa di Padova la sera dell’Epifania e il suo corpo è stato trovato giovedì pomeriggio a Teolo, in un bosco sui Colli Euganei, impiccato a un albero e privo di segni di violenza.

Secondo fonti investigative, risulta molto improbabile l’ipotesi che la morte della ragazza di 22 anni abbia avuto origini diverse dal suicidio, tuttavia su alcuni elementi permangono dubbi. L’autopsia, che verrà eseguita martedì 20 gennaio nel laboratorio dell’Istituto di medicina legale dell’Università di Padova, potrà escludere altre cause del decesso.

A disporre gli accertamenti il sostituto procuratore Martina Varagnolo, titolare dell’indagine sulla morte della giovane e del fascicolo che era stato aperto per sequestro di persona, a carico di ignoti.

Il procuratore capo di Padova, Angelantonio Racanelli, dichiara: “Al momento non ci sono elementi per ipotizzare responsabilità nei confronti di terze persone”, come riporta il Corriere della Sera. 

Un particolare inquietante è poi emerso nelle ultime ore: secondo quanto riportato dal Corriere e da altre testate, le labbra di Annabella sarebbero state trovate coperte da un grande cerotto, fissato con una garza. Chi ha messo quel cerotto? La stessa ragazza, forse per impedirsi di urlare o chiedere aiuto? O con lei, in quei drammatici ultimi istanti, era presente un’altra persona? Secondo gli inquirenti, l’ipotesi più fondata è la prima. 

Prima di raggiungere il Monte Oliveto, la 22enne aveva acquistato nella pizzeria ‘Dove Come Quando’ di San Domenico di Selvazzano Dentro, nel padovano, due pizze da asporto. Immortalate nel portapacchi della sua bicicletta dalle telecamere di videosorveglianza lungo il suo percorso. Perché due pizze, se era da sola? I resti della cena sono stati trovati ai piedi dell’albero, dove c’erano anche tre lattine di Coca Cola vuote. Un altro elemento che dovrà essere appurato. 

Le operazioni di recupero del corpo all’ingresso del sentiero dove è stata ritrovata senza vita Annabella Martinelli (Ansa)

Le operazioni di recupero del corpo all’ingresso del sentiero dove è stata ritrovata senza vita Annabella Martinelli (Ansa)

Nei giorni frenetici e carichi d’angoscia delle ricerche, era emerso il contenuto dell’ultimo post pubblicato a ottobre sul social Threads da Annabella Martinelli in uno scambio di battute con un uomo, il cui profilo risulta ora cancellato. Lei gli scrive: “Se diventi il mio stalker ti individuo subito” e “Se crepo o mi succede qualcosa ora sappiamo di chi è la colpa, di un uomo che non sa accettare il rifiuto”. Secondo chi indaga, però, non ci sarebbero collegamenti tra questi post e la morte della studentessa di Giurisprudenza dell’Università di Bologna.

Annabella Martinelli, nel riquadro la sua bici viola trovata chiusa col lucchetto

Annabella Martinelli, nel riquadro la sua bici viola trovata chiusa col lucchetto

Lo stato di fragilità di Annabella emerge sia dalla lunga lettera, composta da più fogli, lasciata nella sua stanza e non trovata nell’immediatezza dalla famiglia, sia dai biglietti coi messaggi d’addio che erano nello zaino rosso che aveva con sé la sera della tragedia. Nella borsa avrebbe messo anche la corda per il gesto estremo compiuto nella fitta boscaglia del Monte Oliveto. 

Uscita di casa di Padova verso le 20 del 6 gennaio, Annabella ha pedalato nel gelo notturno dell’inverno per circa 25 chilometri fino a raggiungere il sentiero appartato che si snoda da via Euganea Teolo 1-3, una stradina vicinale che si stacca dalla principale. Chiusa col lucchetto la sua bicicletta viola, ha camminato per due chilometri a piedi fino a raggiungere la fitta boscaglia del Monte Oliveto, dove, secondo la ricostruzione più probabile secondo chi indaga, nella stessa notte tra il 6 e il 7 gennaio ha dato corpo alle sue intenzioni.

A metà percorso, verso le 22, aveva acquistato due pizze Margherita da asporto a Selvazzano, prenotate poco prima telefonicamente, il pizzaiolo l’aveva descritta come una ragazza normale e tranquilla.

Annabella Martinelli ripresa in bici dalle telecamere. A sinistra, ore 22.54 nella zona Municipio di Teolo (Padova). A destra, ore 23.06: a Villa di Teolo

Annabella Martinelli ripresa in bici dalle telecamere. A sinistra, ore 22.54 nella zona Municipio di Teolo (Padova). A destra, ore 23.06: a Villa di Teolo

La zona impervia in cui è stato trovato il cadavere, non è di frequente passaggio, se non da parte di qualche abitante della zona, mentre le ricerche dei soccorritori, impegnati ogni giorno con oltre 50 uomini tra vigili del fuoco, forze dell’ordine e volontari della Protezione civile, si erano concentrate sulla parte più alta dei Colli Euganei: Monte Madonna, Passo delle Fiorine e Monte Grande. A trovare Annabella, è stata infatti una signora della zona che stava portando a spasso il cane. Il giorno dopo il ritrovamento del cadavere, i genitori della ragazza hanno posato un fiore nel bosco. 

La Regione Veneto dispone di un numero verde, disponibile 7 giorni su 7, da chiamare in caso di bisogno di aiuto. Il servizio anti-suicidi risponde al numero 800 334343: la task force è composta da 10 psicologi. A Venezia è attiva anche l’associazione Telefono Amico che risponde al numero unico nazionale 02.23272327 e su Whatsapp al 324.0117252.