di
Luca Bertelli
A Desio, Brescia va sotto anche di 12 punti in una serata storta in attacco: nel finale, però, Rivers e Della Valle trovano i canestri decisivi per vincere la tredicesima partita su quindici.
Più dura del previsto, ma solo per chi non conosce le insidie della pallacanestro. La Germani capolista, a Desio, affrontava Cantù che arrivava da otto sconfitte consecutive: una gara in cui aveva tutto da perdere e che ha rischiato di lasciarsi sfuggire, in una serata storta che tuttavia Della Valle e soci sono stati bravi a raddrizzare in tempo, per conservare la vetta della classifica insieme alla Virtus Bologna.
Cantù era scappata via già nel primo quarto (17-9, trascinata dai canestri di un Chiozza immarcabile), poi pian piano Brescia era tornata sotto grazie al contributo della panchina, Burnell su tutti. Quindi l’aggancio e il sorpasso, prima che i canturini li mettessero di nuovo all’angolo sul 41-29, con il massimo vantaggio di 12 lunghezze che la Germani è stata però brava a rintuzzare già prima dell’intervallo (41-35) e poi con un mini parziale in apertura del terzo quarto, tornando avanti nel punteggio.
Cantù tuttavia si è rialzata e ha iniziato l’ultimo quarto con tre punti di vantaggio, sul 56-53. La Germani, con il secondo quintetto in campo, si è però alzata sui pedali ed è tornata avanti ma ha sudato freddo sul 66-64 per i locali a quattro minuti dalla fine. Non si è più segnato sino alla tripla di Della Valle per il sorpasso, cui ha controbattuto Cantù, tornando sopra di due punti. Decisivo, dopo una prova opaca, il canestro forzato da tre punti di Rivers per il 69-70, poi è stata la freddezza in lunetta di Della Valle (miglior marcatore con 17 punti) a sigillare una vittoria sporca e per questo fondamentale, da grande squadra.
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19 gennaio 2026
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