L’artista, da qualche tempo, è oggetto di critiche tanto da aver deciso di togliersi dai social. Dal 24 febbraio co-conduce Sanremo con Carlo Conti

Si dice che si perdona tutto tranne il successo. E’ forse quello che sta succedendo a Laura Pausini, da qualche tempo bersagliata da commenti duri sui social, su diverse questioni. Tanto che lunedì è sceso in campo anche Fiorello a difenderla. 
La polemica più recente è quella legata al nuovo album di cover, dedicato ai cantautori italiani. Pausini, tra gli altri, ha proposto la  reinterpretazione del brano «Due vite» di Marco Mengoni. Dopo averla ascoltata, sotto ai post dell’artista, sono comparse critiche e lamentele: «Ma una canzone sua la sa fare questa ormai?»; e poi «Ciao Laura, ti dovevo dire che non capisco perché ultimamente fai solo cover? Guarda sei una dei miei cantanti preferiti, ma per favore crea della tua musica nuova e originale»; e ancora: «Mengoni non ha uguali… Zero paragoni per favore». Critiche normali, ma il clima che si respira negli ultimi tempi, attorno alla pop star italiana più famosa nel mondo, ha qualcosa di strano. Invidia? Sovraesposizione?
Ancora ci sono gli echi della polemica, cominciata lo scorso settembre, per la cover di Pausini di «La Mia Storia Tra Le Dita», brano di Gianluca  Grignani il quale aveva accusato «l’amica» di non averlo citato e di aver modificato il testo. C’è stata una diffida legale e a un’accesa polemica pubblica sul diritto d’autore, e poi si è trovato un accordo. Ma certo il clima si è molto surriscaldato per le polemiche. Infine a novembre, la morte dello zio Ettore cui Laura aveva mandato pensieri affettuosi. Sabrina, la cugina della cantante (figlia dello scomparso), l’aveva attaccata pesantemente parlando di falsità, di  rapporti inesistenti, e «solo sulla carta».  
E così poco dopo Pausini aveva annunciato di volersi disintossicare dai social per uscire da una sorta di «dipendenza», forse stanca di cattiverie. 
Ma lo staff di Pausini non è certo uscito dal web, e anzi è sceso in campo a difenderla più che mai, anche perchè l’artista dal 24 febbraio sarà la co-conduttrice del Festival di Sanremo, al fianco di Carlo Conti. Cinque serate di forte stress emotivo che hanno bisogno di un clima sereno. Dunque i collaboratori di Laura sono intervenuti, rispondendo a molti commenti «negativi» che si possono leggere sotto gli ultimi post. Messaggi tipo: «Laura Pausini sta lanciando un disco omaggio ai cantautori italiani. Non è difficilissimo capirlo. Lo stiamo scrivendo da mesi. Esce il 6 febbraio. Si chiama IO CANTO 2. Ognuno ha i propri gusti e giudizi ma prima di scrivere nel modo in cui ha scritto lei, come se la nostra cantante di maggior successo da più di 30 anni fosse una persona qualunque alla quale rivolgersi senza rispetto, forse meglio informarsi». 
Oppure: «Se non sente rispetto, suo diritto, ci chiediamo perché si trova qui e addirittura commenta! Prima di denigrare forse meglio ricordarsi con chi si sta parlando e mostrare educazione, evitando di offendere o esprimere un giudizio negativo senza senso. Non piace? Bene. Perché dirlo? Per portare un dispiacere a una persona che non si conosce nemmeno? Meglio continuare a tenere la propria opinione senza fare del male agli altri». 
Del resto i social da sempre sono luogo divisivo, eccessivo, crudele. 
Ma ci sono molti fan e artisti che sono dalla parte di Laura e si espongono. Come Fiorello. «Le canzoni sono di tutti: non esiste che una canzone sia intoccabile, tutti abbiamo fatto cover di brani che sono stati pietre miliari. Una cover è un omaggio, un segno di stima. Mengoni avrà anche ringraziato Laura». Queste le sue parole, lunedì nel programma radiofonico «La Pennicanza» su Rai Radio2, alle 13.45. Aggiungendo: «I fan non possono gettare fango su chi si “permette” di cantare una canzone. Se davvero le canzoni fossero intoccabili, Frank Sinatra cosa avrebbe dovuto dire quando io ho cantato le sue?»



















































19 gennaio 2026 ( modifica il 19 gennaio 2026 | 17:28)