Orari incrociati, immagini delle telecamere di videosorveglianza, praticamente ognuno degli elementi raccolti dalla procura va in contraddizione con le dichiarazioni di Claudio Carlomagno, accusato di aver ucciso la moglie Federica Torzullo. Dall’analisi delle videocamere è infatti emerso come l’indagato sia uscito dall’abitazione coniugale alle 7.35 per raggiungere il deposito alle 7.40 del 9 gennaio per restarci fino alle 8.45. «Il successivo spostamento delle spoglie di Federica – aggiunge la procura, ormai esanime, emerge chiaramente tanto dalla visione delle telecamere di videosorveglianza, tanto dai risultati delle attività di ispezione nella Kia e nel deposito aziendale e sul bobcat in uso alla ditta Carlomagno». E, per chi indaga, c’era il concreto rischio di fuga: «La dissimulazione della propria condotta, il contegno non collaborativo, il difficile contesto territoriale, consentono ragionevolmente di ritenere che un soggetto ormai privo di legami affettivi e professionali e deradicalizzato dal suo contesto abitativo, raggiunto dalla notizia del ritrovamento del corpo della vittima, sia in procinto di darsi alla fuga – è sempre scritto nel decreto -. D’altra parte, la gravità dei fatti commessi e le condotte agite al fine di dissimulare le proprie condotte, evidenziano la capacità di organizzarsi e, quindi; potenzialmente anche la capacità di mettere in essere quanto utile a rendere effettiva la latitanza». Nel provvedimento nei confronti del marito di Federica vengono ripercorsi anche i momenti del ritrovamento delle tracce di sangue nella villetta e in altri luoghi: «La presenza di tracce latenti di tipo ematico riconducibili a sangue umano sulla porzione di pavimento compresa tra l’inizio delle scale che conducono al primo piano e la soglia di ingresso, nonché nella camera adibita a cabina armadio del primo piano”, e anche all’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti gli indumenti indossati da Carlomagno «sui quali sono state rilevate tracce latenti di natura ematica riconducibili a sangue umano» su pantalone, felpa e maglietta.