Profitti per 151 milioni per la holding lussemburghese del secondo uomo più ricco d’Italia. Gli investimenti in Italia

Cosa fa il gruppo Ion

Il dato sui profitti è il più rilevante che emerge dal rendiconto 2024 di Bessel che, per il resto, è molto scarno e avaro di dettagli sulle attività di Pignataro. Ion, la capogruppo con sede in Irlanda, coordina le piattaforme societarie  che vantano clienti del calibro di Amazon e Microsoft, nonché il 30% delle banche centrali del mondo. Nessuna delle aziende del gruppo Ion è quotata in Borsa e Pignataro, 55 anni, controlla tutto al 100%, tranne il ramo italiano dove un 15% circa è in mano a un gruppo di soci di minoranza, tra cui Gic, il fondo sovrano di Singapore (10%)



















































Gli investimenti in Italia

La rete di Ion e Pignataro ha profonde ramificazioni anche in Italia. L’imprenditore nato a Bologna ha investito in Italia 5,7 miliardi negli ultimi tre anni, comprando aziende di software, dati, analisi e partecipazioni in banche e fondi di investimento. Nel portafoglio di Ion sono così entrate le informazioni commerciali di Cerved, i software bancari di Cedacri, i servizi immobiliare e di gestione del credito di Prelios, nonché i 10% del fondo Fsi. Il gruppo è poi stato azionista delle banche Monte dei Paschi di Siena e Illimity ed è socio della Cassa di Risparmio di Volterra. 

Il contenzioso con il fisco

A titolo personale, infine, Pignataro possiede decine di immobili in Italia ed è socio di maggioranza dell’azienda di abbigliamento sportivo Macron, sponsor tecnico del Bologna. L’imprenditore ha messo da qualche tempo in pausa gli investimenti in Italia: l’ultima operazione in Italia risale ormai a tre anni fa, con l’ingresso nel capitale della Cassa di Volterra. Nel frattempo, Pignataro è finito sotto la lente del fisco che contestava a lui e al gruppo Ion l’evasione di circa mezzo miliardo di imposte (1,2 miliardi con gli interessi e sanzioni). Il contenzioso si è chiuso l’anno scorso con una transazione: Pignataro ha accettato di pagare 280 milioni all’Agenzia delle Entrate senza perciò ammettere alcuna responsabilità. E ora sul mercato c’è chi scommette che l’imprenditore e il gruppo Ion siano alla ricerca di nuovi affari in Italia.

19 gennaio 2026