Sul social Truth pubblica un fotomontaggio in cui tiene la bandiera americana sul suolo della Groenlandia. Dietro di lui il vicepresidente JD Vance e il segretario di Stato, Marco Rubio. Accanto un cartello esplicito: “Groenlandia, territorio Usa dal 2026”. Il presidente americano minaccia tariffe contro gli otto Paesi che hanno inviato truppe sull’isola. Lettera al premier norvegese: “Non mi avete dato il Nobel e io non mi sento più in dovere di pensare alla pace” 

Ancora tensioni sulla Groenlandia, con Trump che non arretra rispetto alle sue mire sull’isola e alle sue minacce di dazi ai Paesi contrari. I leader europei non “opporranno troppa resistenza” al suo tentativo di acquistare la Groenlandia ha detto il presidente degli Stati Uniti parlando con i giornalisti in Florida. Il tycoon ha minacciato inoltre una tassa del 200% sui vini e gli champagne francesi in risposta al rifiuto del suo omologo, Emmanuel Macron, di aderire al Board of Peace per Gaza. Intanto, sul social Truth, Trump pubblica un fotomontaggio in cui tiene il vessillo americano sul suolo della Groenlandia. Dietro di lui il vicepresidente JD Vance e il segretario di Stato, Marco Rubio. Accanto un cartello esplicito: “Groenlandia, territorio Usa dal 2026”. In un altro post, Trump fa un passo oltre. In un’immagine ritoccata con l’intelligenza artificiale si vede il presidente americano riunito con i leader europei, tra cui la premier Giorgia Meloni, e da un lato la mappa di tutto il nord America, non solo Groenlandia ma anche Canada compresi, ricoperto alla bandiera americana. 

La lettera al premier norvegese

Il presidente americano ha scritto una lettera al primo ministro norvegese, Jonas Gahr Støre, affermando che, siccome non ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace, non si sente più in obbligo “di pensare esclusivamente alla pace”, ora, insiste, “posso pensare a ciò che è buono e appropriato per gli Stati Uniti d’America”. E, riferendosi alla Groenlandia, il tycoon aggiunge: “La Danimarca non può proteggere quella terra dalla Russia o dalla Cina, e perché mai dovrebbero avere un ‘diritto di proprietà’? Non ci sono documenti scritti”. E ancora: “Sappiamo solo – afferma Trump – che una barca è approdata lì centinaia di anni fa, ma anche noi avevamo barche che approdavano lì”. A stretto giro la replica  del premier della Groenlandia, Jens-Frederik Nielsen, che afferma che il Paese non è disposto a subire pressioni. E definisce il sostegno dei Paesi europei “un chiaro riconoscimento del fatto che la Groenlandia è una società democratica con il diritto di prendere le proprie decisioni”. “Restiamo fermi sul dialogo, sul rispetto e sul diritto internazionale”, sottolinea.

Trump: “Uso della forza militare in Groenlandia? No comment”

“No comment”. Così Donald Trump ha risposto in giornata a una domanda di Nbc news sulle sue intenzioni di usare l’uso della forza militare in Groenlandia. Poi ha invitato i leader europei a concentrarsi su Russia e Ucraina, “non sulla Groenlandia”. Il presidente americano ha ribadito che manterrà “al 100%” le sue minacce di imporre ulteriori dazi se non si raggiungerà un accordo sull’isola. 

Copenaghen e Nuuk propongono una missione Nato in Groenlandia

Oggi Danimarca e Groenlandia hanno proposto la creazione di una missione di monitoraggio della Nato nell’isola. Lo ha annunciato il ministro della Difesa danese Troels Lund Poulsen dopo un incontro con il segretario generale dell’Alleanza, Mark Rutte. “L’abbiamo proposta noi, il segretario generale ne ha preso atto e credo che ora potremo, auspicabilmente, ottenere un quadro che ne definisca l’attuazione”, ha dichiarato il ministro alla televisione danese, alla presenza della ministra degli Esteri della Groenlandia, Vivian Motzfeldt.

Aerei militari Usa in Groenlandia per operazioni programmate

Intanto, gli aerei del Comando di Difesa Aerospaziale Nordamericano arriveranno presto alla base spaziale di Pituffik in Groenlandia per delle operazioni in coordinamento con la Danimarca programmate da tempo. Lo ha scritto il Norad sui social sottolineando che “tutte le forze coinvolte operano con le necessarie autorizzazioni diplomatiche”.

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I leader europei valutano dazi da 93 miliardi

Intanto, proprio gli otto Paesi europei nel mirino del presidente americano – Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Svezia, Norvegia e Regno Unito – ieri hanno emesso una dichiarazione congiunta in cui assicurano di voler rispondere “in modo unito e coordinato” per “difendere” la propria “sovranità”. E il presidente francese Macron, stando ai suoi consiglieri, intende andare nel pratico chiedendo “l’attivazione dello strumento anti-coercizione”. Ovvero l’opzione mai usata prima d’ora contro nessuna nazione. Secondo il Financial Times gli europei, in vista degli incontri con Trump a Davos, starebbero valutando contromisure per 93 miliardi di dollari. La Danimarca, però, non parteciperà al Forum, proprio a causa della disputa in atto sulla Groenlandia. La conferma, scrive Bloomberg, è arrivata direttamente da una nota del Forum.

Starmer: “Guerra commerciale non è nell’interesse di nessuno”

Mentre da Downing Street, in mattinata, è arrivato il messaggio del premier britannico Keir Starmer, che punta ad abbassare i toni: “Una guerra commerciale per la Groenlandia non è nell’interesse di nessuno”. “Il modo giusto per affrontare una situazione di questa gravità”, ha aggiunto, “è attraverso una discussione calma tra alleati”.

Meloni: possibili “incomprensioni”. Rutte: “Continuiamo a lavorare”

La premier Meloni, invece, da Seul, ha evocato, dopo aver parlato con Trump, la possibilità “d’incomprensioni” fra gli Usa e gli alleati europei e ha ribadito la necessità “del dialogo”. In campo è sceso anche il segretario della Nato, Mark Rutte, che a sua volta ha parlato con l’inquilino della Casa Bianca. “Continueremo a lavorare su questo tema – ha sottolineato – e non vedo l’ora di incontrarlo a Davos alla fine di questa settimana”. 

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Crosetto: “Controdazi Ue la risposta peggiore a minacce”

“Non è il momento di fare i tifosi ultras di squadre diverse. Né di vedere chi ha più o meno orgoglio o chi è più duro. Serve ragionare su ogni cosa ricordandoci che siamo alleati da 76 anni”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto su X “Innescare una gara a chi fa più male all’altro, tra alleati, non può che portare a disastri”.

Von der Leyen: “Proteggeremo sempre i nostri interessi strategici”

Mentre, su X, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha già anticipato: “Ho parlato con Rutte, Macron, Starmer, Merz e Meloni. Insieme siamo fermi nel nostro impegno a sostenere la sovranità della Groenlandia e del Regno di Danimarca. Proteggeremo sempre i nostri interessi strategici economici e di sicurezza. Affronteremo queste sfide alla nostra solidarietà europea con fermezza e determinazione”. In questo scenario, come detto, un ruolo chiave lo avrà Davos, a partire da oggi: Trump lì incontrerà i leader europei, inclusa von der Leyen.

Bessent: “Dazi Ue a difesa Groenlandia sarebbero imprudenti”

Dagli Usa, il segretario al Tesoro Scott Bessent replica che ritorsioni europee contro le mire americane sulla Groenlandia, sotto forma di dazi nei confronti degli Stati Uniti, “sarebbero molto imprudenti”. Al suo arrivo al Forum economico mondiale, ha spiegato che l’amministrazione Trump vuole il controllo della Groenlandia in quanto “asset strategico” e che “non daremo la sicurezza del nostro emisfero in outsourcing a nessun altro”.

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