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Redazione Cronache
Ancora una giornata di allerta rossa sulle due isole maggiori e sulla Calabria. . Ritrovati i due pastori in Sardegna. Allontanati dalle case gli abitanti del borgo marinaro di Marzamemi
Il ciclone Harry, che si sta abbattendo sulle coste di Sicilia, Sardegna e Calabria, fa paura. Da giorni la Protezione civile ha allertato le amministrazioni e le popolazioni (anche nella giornata martedì allerta rossa in gran parte delle tre regioni) E in queste ore sono in corso l’evacuazione in diversi centri. Registrate onde a Mazara del Vallo oltre 8 metri, a Catania oltre 5. Previste ancora fino a mercoledì precipitazioni intense, venti di burrasca e mare grosso.
In Sicilia, il Dipartimento Regionale della Protezione Civile, a titolo precauzionale, ha sollecitato i sindaci a emettere ordinanze di evacuazione in diversi territori, per un totale complessivo di 190 persone. In particolare, a Giampilieri Marina (Messina) sono stati evacuati 32 ospiti della RSA Villa Aurora, situata in zona di fronte al mare: 12 persone trasferite nel Comune di Itala; 6 persone accolte in un’altra struttura comunale; 14 ospiti sistemati presso parenti. Ad Acireale (Catania), il sindaco ha disposto l’allontanamento di 95 residenti nelle frazioni costiere di Capo Mulini, Santa Maria La Scala e Riposto. Sgomberi anche nel Siracusano: a Pachino, Marzamemi e contrada Granelli. Una voragine si è aperta sul lungomare di Santa Teresa di Riva, nel Messinese.
Circa 200 Comuni della Sicilia hanno attivato i Centri Operativi Comunali (COC) al fine di garantire il coordinamento delle forze in campo, il rafforzamento delle azioni di prevenzione e il monitoraggio costante dei punti a rischio idraulico, così da individuare tempestivamente eventuali esondazioni e adottare le necessarie misure di mitigazione. Di essi circa 150 hanno emanato ordinanze di chiusura delle scuole. Ammontano a circa 200 le unità il personale del Dipartimento di Protezione Civile impegnate, circa 1000 i volontari e 5000 le unità di personale comunale, Vigili del fuoco, Forestale e delle altre strutture operative regionali e statali.
In Sardegna, per fortuna sono stati trovati sani e salvi i due pastori che nella giornata di lunedì erano rimasti isolati dall’esondazione del rio Margiani a Urzulei, in Ogliastra. I due uomini, che avevano trovato riparo in un ovile sono stati ritrovati in serata. Il maltempo tuttavia ha provocato danni durante la notte. Il Comune di Buddusò ha annunciato la chiusura urgente della Statale 389 per un’esondazione nel tratto tra Alà dei Sardi e Buddusò. Sempre in zona ci sono altri disagi. Il Comune di Alà dei Sardi ha invece disposto «la chiusura della Strada Provinciale SP 95, in direzione Torpè, al chilometro 16, a causa di una frana».
Nel Nuorese, il fiume Cedrino spaventa gli abitanti di Galtellì. Il sindaco Franco Solinas ha lanciato un avviso urgente ai concittadini: «Nella notte gli scarichi in fiume sono aumentati in modo rilevante. Nei punti più critici e bassi sta iniziando a esondare. Stiamo predisponendo cancelli, la chiusura di strade e verificando la situazione nella foce. Invitiamo tutti a non sostare lungo il fiume e a tenersi lontani dalle strade a rischio».
In Calabria, a Bivongi (Reggio Calabria) interrotta la strada provinciale SP95 che collega il comune alla SP9 (bivio “Due Strade”) in località Acqua Calda, per il crollo del manto stradale.
20 gennaio 2026 ( modifica il 20 gennaio 2026 | 09:02)
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