Cieli viola e fucsia nella serata di ieri, lunedì 19 gennaio 2026, anche in provincia di Torino come un po’ in tutto il nord Italia. Si è trattato di un fenomeno di aurora boreale, che è stato visto e apprezzato da centinaia di persone e anche fotografato da alcune di queste. Ringraziamo il meteorologo Andrea Vuolo che ha condiviso con noi le immagini arrivate sul suo gruppo Telegram.
Che cosa è successo? Una forte tempesta geomagnetica causata da una espulsione di massa coronale dal sole ha colpito il campo magnetico terrestre, spingendo particelle cariche verso l’atmosfera. Questo ha provocato un’aurora boreale molto intensa e visibile a latitudini inusuali per l’Europa meridionale. Normalmente il fenomeno si vede solo molto più a nord, ma quando l’attività solare è molto intensa, come in questo caso, il fenomeno può estendersi verso latitudini più basse.
Il colore viola-fucsia dell’aurora boreale vista ieri qui è dovuto a una combinazione di fisica dell’atmosfera e intensità dell’evento geomagnetico. In particolare, si è avvertita una forte presenza di ossigeno e soprattutto di azoto. Per vedere un’aurora così a sud, come il Piemonte, serve una tempesta geomagnetica forte. In questi casi le particelle solari penetrano più in profondità nell’atmosfera ed entrano in gioco di più le emissioni dell’azoto, che provoca colori violacei e magenta mentre i verdi classici possono essere meno evidenti o coperti. Un dettaglio importante è però l’effetto di fotocamere e smartphone: l’occhio umano di notte percepisce poco il rosso e il viola, ma queste amplificano molto queste lunghezze d’onda. Questo ha fatto sì che molti hanno visto il cielo rosato o grigiastro, mentre nelle foto appariva fucsia acceso.
L’aurora boreale da Cavagnolo (foto di Caterina Ferrero)
L’aurora boreale da Sangano (foto di Valeria Zanola)
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