Il nodo della Groenlandia
(Giuliana Ferraino, inviata a Davos)
Nel finale, von der Leyen ha affrontato direttamente il nodo della Groenlandia e dell’Artico, intreccio di sicurezza, sovranità e rapporti transatlantici. Le nuove minacce di dazi, ha affermato, sono «un errore, soprattutto tra alleati di lunga data». «Un accordo è un accordo – in politica come negli affari – e quando gli amici si stringono la mano, deve significare qualcosa». La risposta europea, ha assicurato, sarà «ferma, unita e proporzionata», accompagnata da un pacchetto di investimenti per la sicurezza artica e dalla piena solidarietà con la Groenlandia e la Danimarca, la cui sovranità è stata definita «non negoziabile».
La conclusione torna al punto di partenza: il mondo è cambiato in modo permanente. E, ha avvertito von der Leyen, «dobbiamo cambiare con esso», accelerando la costruzione di un’Europa più indipendente, più ambiziosa e più consapevole del proprio ruolo globale.