di
Marco Calabresi

Problemi intestinali per diversi giocatori a Melbourne: sconfitti non solo dall’avversario, ma anche dal caldo e da un regolamento che impedisce l’accesso immediato alla toilette

Luciano Darderi e Flavio Cobolli: divisi dal risultato finale del loro primo turno all’Australian Open, uniti da problemi intestinali che li hanno messi a dura prova sui campi arroventati di Melbourne. Dall’altra parte del mondo fa caldo e c’è umidità, e andare in campo in queste condizioni è complicato anche per tennisti superallenati. A Darderi, nella notte contro il cileno Cristian Garin, è andata meglio di Cobolli: l’azzurro, che al secondo turno affronterà l’argentino Sebastian Baez (e negli ottavi di finale potrebbe incrociare Sinner), ha fatto in tempo a finire la sua partita, ma dopo il match point è corso in bagno anticipando la classica stretta di mano a rete andando dall’altra parte del campo ad abbracciare l’avversario appena battuto. 

Darderi aveva già chiesto un medical timeout sotto 4-3 nel terzo set, ma quello chiesto da Garin – suo compagno di doppio – sul 6-5 gli ha salvato la partita, tanto che lo stesso cileno potrebbe aver chiesto il timeout medico per un problema di vesciche anche per permettere all’avversario di andare in bagno. «Per fortuna sono riuscito a chiudere in tre set, altrimenti non so come sarebbe andata a finire la partita», racconterà Darderi, alla prima vittoria all’Australian Open. Tutta colpa di un antidolorifico per un dolore al piede, ma senza metterci sopra un gastroprotettore: «Dovevo uscire dal campo e andare in bagno, ma la regola lo consente solo al cambio campo, per un minuto, e non sono riuscito. Con il caldo mi stavano venendo anche i crampi nel terzo set, ho preso dei sali, dei gel, e penso che tutto insieme, alla fine, ha fatto una bomba nella pancia». 



















































Decisamente peggio era andata a Flavio Cobolli, sconfitto in tre set dal britannico Arthur Fery in una partita condizionata da un virus che lo ha debilitato. Già nel corso del primo set, sotto 5-4, il romano sarebbe andato in bagno se il regolamento glielo avesse permesso: «Se vado in bagno ora perdo il set», le parole rivolte al suo angolo. Cobolli ha potuto quindi utilizzare il toilet break solo a fine set, ma non è che la situazione sia migliorata nei restanti due. «Fino a mezzora prima del match era tutto sotto controllo – ha raccontato Flavio -, ma appena sono entrato in campo ho sentito l’esigenza di andare in bagno. Il regolamento, però, non lo consente, quindi ho preso tante pillole per bloccare il flusso. Non fosse stata una partita di un torneo dello Slam, mi sarei ritirato».  

Hugo Gaston, che dopo due set della partita contro Jannik Sinner è stato costretto al ritiro, ha giocato in un orario migliore rispetto a Cobolli e Darderi (la partita è iniziata alle 19 di Melbourne), ma il risultato è stato lo stesso: problemi intestinali e chiusura anticipata del match, in lacrime, in un inizio di torneo in cui tra virus intestinali e crampi (che hanno colpito, su tutti, Felix Auger-Aliassime) ci sono state già diverse vittime, tra i giocatori e non solo. Durante il match di primo turno tra la turca Zeynep Sonmez e la russa Ekaterina Alexandrova, una raccattapalle ha avuto un malore, con Sonmez che è stata la prima ad accorgersi delle condizioni della ragazza e a soccorrerla: «Era davvero in difficoltà. Diceva di stare bene, ma era ovvio che non stesse bene – ha commentato -. Così sono andato a prenderla e le ho detto ‘Siediti e bevi qualcosa’. Mentre camminavamo è svenuta, quindi per fortuna l’ho afferrata. Tremava davvero tanto. Dico sempre che è più importante essere una brava persona che una brava tennista. È stato semplicemente il mio istinto ad aiutarla e penso che tutti farebbero lo stesso. Sono felice di aver potuto aiutarla». L’Atp, allineandosi a quanto già fatto in passato dalla Wta, ha introdotto delle regole che prevedono uno stop alle partite in caso di temperature superiori ai 32 gradi. A Melbourne, stanotte, ce n’era qualcuno in meno: per questo il gioco è proseguito, ma lo stomaco dei tennisti faceva comunque male. 

20 gennaio 2026 ( modifica il 20 gennaio 2026 | 15:38)