Il brevetto è del 2022, ma recentemente i media si sono interessati alla startup che ha sviluppato questa utilissima tecnologia
L’incubo di milioni di automobilisti alle 7 del mattino
Sta a vedere che una delle invenzioni potenzialmente più utili per gli automobilisti di tutto il mondo – soprattutto quelli che vivono in zone dal clima molto rigido – se ne stava zitta zitta da quasi quattro anni senza che nessuno ne parlasse. Eppure sembra proprio così, ma la cosa più strana è che nessun Costruttore si sia ancora fatto avanti per installare questa rivoluzionaria tecnologia sulle proprie vetture.
Un brevetto di 4 anni fa
Ma di che cosa si tratta esattamente? Betterfrost, con sede in Ontario, è una piccola società che ha vinto il concorso di design “Create the Future” nel 2022 e da un paio d’anni collabora con la Denso, uno dei più importanti fornitore di componenti automobilistici al mondo. Eppure solo adesso si scopre che i suoi ingegneri hanno inventato un sistema per sciogliere in pochi secondi il ghiaccio che si forma sul vetro della macchina dopo una notte con il termometro sotto zero. Quello che, raschietto alla mano e riscaldamento al massimo – ma campa cavallo prima che il motore e i tubi si scaldino – normalmente fa arrivare in ritardo in ufficio o saltare la campanella ai figli.

Il segreto sono le pulsazioni elettrotermiche
Decine di milioni di automobilisti sono già pronti ad erigere un monumento alla Betterforst se quanto da loro promesso – ma c’è un video che non mente – funzionasse davvero così bene. Cercando di tradurre dai tecnicismi da ingegnere, quello che si sono inventati in Canada è un sistema che sfrutta pulsazioni elettrotermiche per rompere il legame tra strato di ghiaccio e superficie su cui si trova. Una volta che ciò accade, liberare il vetro diventa un gioco da ragazzi e sembra tutto talmente banale da chiedersi come mai nessuno ci abbia pensato prima. Basta un solo chip per gestire gli impulsi, che necessitano però di vetri a basso livello di emissività, ovvero dotati di un sottilissimo rivestimento metallico quasi invisibile che riflette il calore, mantenendo gli interni caldi d’inverno e freschi d’estate, velocizzando al contempo il riscaldamento/raffreddamento dell’abitacolo.

Si risparmiano enormi quantità di energia
Niente che non sia già ampiamente utilizzato, quindi cosa stiamo aspettando a mettere questo dispositivo sulle nostre auto? Come se non bastasse infatti, questo sistema, oltre a richiedere poco più di un minuto per sghiacciare il vetro, consuma dal 95 al 99% di energia in meno rispetto allo sbrinamento tradizionale con aria calda. Come i proprietari di auto elettriche si saranno resi conto, nella stagione invernale i consumi delle batterie sono significativamente impattati dal fattore riscaldamento e secondo il Ceo dell’azienda Derrick Redding, con il loro sistema, si risparmierebbero fino a 38 km al giorno. Vogliamo dirla tutta? Sempre secondo lui, si potrebbero quindi installare batterie più piccole e meno potenti, con un risparmio di almeno 500 euro a veicolo per le Case automobilistiche.
Betterfrost si rivolge principalmente ai veicoli elettrici, ma qualsiasi auto, a benzina, diesel, ibrida, di fronte ad un vetro ghiacciato si trova democraticamente in una situazione d’impaccio. Quindi? Lo ripetiamo ancora una volta, caso mai qualcuno ai piani alti dell’industria automobilistica non abbia ancora sentito e visto che siamo in pieno inverno: «Quando arriva?».
20 gennaio 2026 ( modifica il 20 gennaio 2026 | 11:54)
© RIPRODUZIONE RISERVATA
