Davos, 20 gennaio 2025 – È salito sul palco con un paio di occhiali Ray Ban a specchio: così Macron ha iniziato il suo discorso al Forum di Davos. Dietro a quell’aria seria ed emblematica –  lontano dal protocollo istituzionale che aborra gli occhiali da sole – il presidente francese è riuscito perfino a sdoganarli con una battuta. Macron ha iniziato il suo intervento scherzando: “Viviamo tempi di pace, stabilità e prevedibilità”. Ma perché il numero uno dell’Eliseo indossa i Ray Ban da giorni? C’è un problema di salute e occhi arrossati. 

Emmanuel Macron durante il suo discorso al Forum di Davos

Emmanuel Macron durante il suo discorso al Forum di Davos

Quando è iniziato il problema agli occhi

Pochi giorni fa il presidente francese, Emmanuel Macron, aveva suscitato l’interesse della stampa internazionale quando si era presentato al Palazzo dell’Eliseo indossando un paio di occhiali scuri. E in quell’occasione aveva rotto gli indugi, svelando di avere un problema di salute. Già nelle scorse settimane, al discorso di inizio anno con le forza armate Macron aveva parlato del suo occhio arrossato.

Emmanuel Macron all'arrivo al meeting annuale del World Economic Forum (WEF)

Emmanuel Macron all’arrivo al meeting annuale del World Economic Forum (WEF)

Macron ammette: “Ho avuto un piccolo problema alla vista”

“Vedete i miei occhiali da sole scuri, ho avuto un piccolo problema alla vista. Vi prego di scusarmi per gli occhiali da sole, ma dovrò indossarli per un po’”, aveva detto durante l’incontro a Parigi con la presidente dell’Assemblea Nazionale, Yael Braun-Pivet, il presidente del Senato Gérard Larcher e i rappresentanti di diversi gruppi politici del Congresso della Nuova Caledonia.

Cosa ha detto a Davos: dalla Groenlandia alla Ue

Emmanuel Macron denuncia da Davos “la concorrenza” degli Stati Uniti che “chiede massime concessioni e apertamente mira ad indebolire e subordinare l’Europa”. Il presidente francese ha criticato “l’accumulazione di nuovi territori” e condannato qualsiasi “nuovo approccio coloniale”, invitando la Francia e la Ue a rafforzare la propria sovranità e autonomia, sostenendo un multilateralismo efficace.

“Gli europei – ha aggiunto Macron – sono rimasti soli a non difendere le proprie imprese: ma “nell’attuale situazione di mancanza di rispetto per le regole globali e per condizioni di parità, lo strumento anti-coercizione economica rappresenta uno strumento potente e l’Europa non dovrebbe esitare a usarlo”.

L’ironia su Trump: “Mondo schiacciato dalle ambizioni imperiali”

Il mondo “sta scivolando verso la legge del più forte” e sta entrando in un “periodo di instabilità e squilibri, sia sul fronte della sicurezza e della difesa che su quello economico”. Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, nel suo discorso al Forum di Davos, dove non ha risparmiato stoccate sarcastiche al collega statunitense Donald Trump.

“Il mondo pende verso l’autocrazia, nel 2024 ci sono state oltre 60 guerre anche se mi dicono che alcune sono state risolte”, ha ironizzato Macron in merito al ruolo di pacificatore che Trump rivendica. E quando ha affermato che “il mondo sta venendo schiacciato dal piede delle ambizioni imperiali di alcuni Paesi” Macron ha utilizzato la parola inglese ‘trample’, scelta che non sembra casuale data l’assonanza con il cognome del presidente Usa.

“I nuovi dazi sono inaccettabili”

“I nuovi dazi sono inaccettabili soprattutto se usati come leva contro la sovranità territoriale”, ha detto il presidente francese. “Stiamo raggiungendo una fase di instabilità e squilibrio sia per la sicurezza per l’economia”, ha detto ancora Macron, con “oltre 50 guerre anche se mi dicono che alcune sono risolte” e “un passaggio verso un mondo senza regole dove la legge internazionale è calpestata e le ambizioni imperiali tornano alla superficie”