Con l’avvicinarsi del 2026 si profila un nuovo quadro di scadenze e adempimenti per la Certificazione unica, il documento fiscale con cui i sostituti d’imposta attestano i redditi da lavoro percepiti dai dipendenti, pensionati e altri percipienti. Questo modello non è un semplice pezzo di carta, ma la base informativa per la dichiarazione dei redditi e per l’elaborazione dei dati nella precompilata.

Per l’anno d’imposta 2025, la trasmissione delle certificazioni all’Agenzia delle Entrate assume tre date distinte, a seconda del tipo di reddito coinvolto, segnando dunque una differenziazione nelle tempistiche di adempimento fiscale rispetto al passato.

Bonus lavoratori dipendenti fino a 20mila euro, per il calcolo contano solo i giorni retribuiti: i chiarimenti delle Entrate