Inter in cima senza paura
(Paolo Tomaselli) La cima Arteta è la più alta d’Europa, svetta in Champions e in Premier. Ed è esattamente come ti aspetti che sia: imperscrutabile, fredda, difficile da raggiungere e persino da decifrare. «Perché l’Arsenal può segnarti in tutti i modi…» riconosce Cristian Chivu. E di gol, in Champions, i londinesi ne hanno subito appena uno in sei partite, contro il Bayern Monaco («La migliore squadra d’Europa assieme a quella di Arteta» per l’allenatore dell’Inter), liquidato con un 3-1 all’Emirates.
L’Inter si avvicina ai Gunners dopo due sconfitte all’ultimo tuffo, contro Atletico Madrid e Liverpool che l’hanno fatta crescere, ma che la costringono a fare almeno 4 punti nelle ultime due partite per sperare nella qualificazione diretta agli ottavi. Contro l’Arsenal, già qualificato, stasera potrebbe bastare anche un punto, per poi cercare l’impresa in casa del Borussia Dortmund. Ma una vittoria a San Siro, la prima stagionale in un big match e per giunta con una squadra più forte e più ricca (con i bonus l’Arsenal ha quasi il doppio del monte ingaggi interista), potrebbe rappresentare una svolta ulteriore, in un momento già positivo per i nerazzurri.
In fin dei conti l’Inter ci era riuscita anche nella scorsa stagione, segnando su rigore con Calhanoglu e difendendosi in maniera stoica con la zona mista sulla pioggia di corner degli inglesi, miglior squadra al mondo sui calci piazzati, che ha appena assunto un altro membro dello staff solo per ottimizzare le rimesse laterali. Segno di innovazione costante, ampia capacità di spesa, ma anche di una sorta di ossessione del controllo che è la forza del tecnico basco ex assistente di Guardiola al City, ma allo stesso tempo a volte può sembrare un limite. Accusato da una parte della critica e dei tifosi di essere «boring» (noioso) come quello degli anni 80, l’Arsenal con Arteta (privo dell’azzurro Calafiori per infortunio) non ha ancora vinto un campionato e non è mai arrivato in finale di Champions, frenato l’anno scorso in semifinale dal Psg: «Stiamo facendo bene e abbiamo chiaro in mente cosa fare per vincere, anche rispetto alla partita dello scorso anno…», promette il tecnico che non sorride mai.