Pubblicato il

20 gennaio 2026

Nuovo cambiamento all’interno dell’organigramma del colosso Kering, che annuncia che Bartolomeo Rongone, Amministratore Delegato di Bottega Veneta, lascerà il gruppo il prossimo 31 marzo 2026.

Bartolomeo Rongone e Remo RuffiniBartolomeo Rongone e Remo Ruffini – Moncler

Il manager sarà nominato a partire dal 1° aprile CEO del gruppo di Remo Ruffini, che così rafforza la propria struttura organizzativa. In questo nuovo assetto, Remo Ruffini sarà Presidente Esecutivo, mantenendo la responsabilità della direzione creativa e continuando a ricoprire un ruolo primario nella governance e nella definizione della direzione strategica del gruppo.

Luca de Meo, Amministratore Delegato di Kering, ha dichiarato: “Desidero ringraziare Leo Rongone per la sua leadership e per il contributo significativo che ha portato a Bottega Veneta nel corso degli ultimi sei anni. Durante il suo mandato, ha raggiunto traguardi importanti con il suo team e ha sostenuto il continuo sviluppo della Maison. Gli auguro ogni successo per i suoi futuri impegni professionali”.

Il processo di selezione del prossimo Amministratore Delegato di Bottega Veneta è attualmente in corso, e il nuovo dirigente sarà annunciato in tempi brevi. Il management team di Bottega Veneta è pienamente impegnato, insieme a Kering, a continuare a guidare il positivo slancio della griffe, segnala un comunicato.

Rongone arriva in Moncler dopo aver maturato un’importante esperienza nel mondo del lusso, iniziando il proprio percorso in questo settore nel 2001 con Fendi, dove ricopre ruoli di crescente responsabilità nelle aree della Business Intelligence, Supply Chain e Client Relationship Management.

Dopo più di 10 anni nel Gruppo LVMH, nel 2012 entra in Kering dove assume il ruolo di Chief Operating Officer di Yves Saint Laurent con responsabilità per le aree Prodotto e Retail, contribuendo alla crescita del brand. Nel 2019 entra in Bottega Veneta come Amministratore Delegato, guidando con successo il posizionamento strategico del marchio, la sua evoluzione creativa e l’espansione del business globale.

“È una decisione che abbiamo preso guardando avanti e che considero una naturale evoluzione della nostra organizzazione aziendale, anche nella prospettiva futura di un possibile passaggio generazionale”, commenta in una nota Remo Ruffini. “Moncler nel corso degli anni è cresciuta, ampliando progressivamente i propri orizzonti, e oggi opera in un contesto sempre più complesso e in rapida evoluzione. Abbiamo quindi voluto rafforzare la nostra struttura per consolidare ciò che abbiamo costruito e per sostenere al meglio una nuova fase di sviluppo”.

“Lavorerò insieme a Leo, con cui ho percepito sin da subito una forte sintonia di valori e di visione, per rendere l’organizzazione ancora più forte, più agile e pronta a cogliere nuove opportunità”, aggiunge il boss di Moncler. “Con lui al mio fianco, continuerò a indirizzare la visione strategica, garantendo coerenza e continuità, con la certezza che la sua conoscenza del mondo del lusso e il suo approccio fortemente orientato al cliente daranno un contributo decisivo al nostro percorso futuro”.

Leo Rongone si definisce pieno di “onore e profondo senso di responsabilità” nell’assumere l’incarico, e che metterà “impegno e passione a fianco di Remo e di tutto il management per accompagnare l’azienda e i suoi marchi verso nuovi traguardi”.

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