Accanto alle verifiche catastali, il Fisco intensifica l’attività antifrode sulle comunicazioni di cessione del credito e di opzione per lo sconto in fattura. Il piano per il 2026 prevede il controllo dell’87% delle pratiche trasmesse. I controlli riguarderanno la coerenza tra interventi dichiarati e importi, eventuali collegamenti con soggetti già coinvolti in operazioni sospette, incongruenze tra caratteristiche dell’immobile e spese sostenute, oltre alla ripetizione di cessioni ravvicinate. In presenza di anomalie, l’utilizzo del credito viene sospeso e si apre il contraddittorio con il contribuente.