di
Giusi Fasano, Alessandro Fulloni e Redazione Cronache

L’analisi patrimoniale nelle carte processuali. Dopo il pagamento della cauzione da parte di un «amico» rimasto anonimo i giudici si riservano sulla scarcerazione. I pm vogliono una ricostruzione virtuale del rogo

È terminata a Sion, nel tardo pomeriggio di oggi (20 gennaio) la prima parte dell’interrogatorio di Jacques Moretti, titolare con la moglie Jessica Maric del Constellation, andato a fuoco nella notte di Capodanno con 40 vittime giovanissime: Moretti, che è detenuto in carcere, è stato ascoltato dai pm, di fronte al giudice di Sion, per più di sei ore, e all’interrogatorio ha potuto assistere anche la moglie.  Si proseguirà domani e al momento il giudice si riserva ogni decisione sulla scarcerazione, dopo il pagamento della cauzione da parte di un amico che è rimasto anonimo. 

Intanto dalle carte dell’inchiesta emerge un piccolo giallo: la liquidità complessiva che fa capo ai coniugi Moretti sarebbe di 493 franchi svizzeri.  È quanto emerge dal documento sulla situazione patrimoniale inserito agli atti dai pubblici ministeri svizzeri. Risulta in particolare che sui beni immobili della coppia ci siano importanti ipoteche: sulla villa a Lens ce ne sono due, una da 741.600 franchi svizzeri e l’altra da 598.900, che sommate fanno 1 milione e 300 mila franchi svizzeri, quasi un milione e
mezzo di euro. Altrettante garanzie gravano sulle società a loro intestate, più di 4 milioni e mezzo di euro. Intanto, Jacques Moretti, davanti agli inquirenti ha dichiarato di non avere misteriose casseforti, né liquidità nascosta.



















































APPROFONDISCI CON IL PODCAST

Passerà inoltre anche attraverso una simulazione virtuale dell’incendio e di come si è propagato il fuoco nel seminterrato del Constellation, la ricerca della verità. Il lavoro ès tato affidato a due esperti dalla procura di Sion, nell’ambito dell’inchiesta sull’incendio e la strage.  Lo si evince da un atto in cui la procuratrice generale aggiunta Catherine Seppey, con due suoi colleghi, ha formalmente nominato due tecnici di fiducia dell’Istituto Forense di Zurigo per gli accertamenti, che avverranno in collaborazione con gli uomini dello Swiss Safety Center. 

20 gennaio 2026 ( modifica il 21 gennaio 2026 | 08:10)