di
Leonard Berberi
Il sondaggio del proprietario di Tesla, SpaceX e X (l’ex Twitter), la risposta del capo della low cost («È un idiota»). Cosa dicono le regole europee sulle società e cosa potrebbe accadere
Ma davvero Elon Musk, il patron multimiliardario — tra le altre cose — di Tesla, SpaceX (e quindi Starlink) e X, può comprarsi Ryanair, la più grande compagnia aerea low cost d’Europa? Musk lo ha chiesto sul suo profilo social — come aveva fatto in passato su Twitter (poi effettivamente acquistata e ribattezzata X) — e la maggior parte degli oltre 900 mila utenti ha risposto «sì». Ma, salvo stravolgimenti (e aggiramenti) delle norme comunitarie, la risposta è no: Musk non può comprare Ryanair. È quanto spiegano al Corriere due esperti di diritto comunitario e societario.
1) Cos’è Ryanair?
A controllare la low cost è Ryanair Holdings plc, società per azioni quotata in Borsa, che include le divisioni Ryanair DAC (irlandese, principale compagnia del gruppo), Ryanair UK (registrata nel Regno Unito), Malta Air, Buzz e Lauda Europe.
2) Quanto vale il gruppo?
Alla chiusura dei listini del 20 gennaio 2026, Ryanair aveva una capitalizzazione di mercato di circa 30 miliardi di euro. È attualmente la seconda compagnia aerea al mondo per valore di Borsa tra quelle quotate, dopo Delta Air Lines e subito prima di United Airlines.
3) Chi è il proprietario della low cost?
A livello azionario non esiste un singolo proprietario di controllo. Il capitale è frammentato tra investitori istituzionali (che detengono circa il 43-44% delle azioni), fondi di investimento e azionisti individuali.
4) E l’amministratore delegato, Michael O’Leary, quanto «pesa»?
Il ceo — noto per il suo stile diretto — secondo gli ultimi documenti depositati possiede personalmente poco più di 44 milioni di azioni, pari a circa il 2,8% del capitale. Il pacchetto vale oggi circa 1,26 miliardi di euro.
5) Quanti sono gli azionisti dell’Unione europea?
È una domanda cruciale. Per essere considerata una compagnia aerea dell’Unione europea — e beneficiare dei relativi diritti — almeno il 50% più una azione deve essere detenuto da soggetti comunitari. Attualmente oltre il 50% del capitale sociale emesso è in mano ad azionisti Ue. Meno della metà appartiene a investitori extra-Ue (inclusi quelli britannici). Dal marzo 2025 i soggetti non comunitari possono acquistare azioni ordinarie, ma senza diritti di voto, così da garantire il controllo effettivo europeo.
6) Ma se Ryanair è una società quotata, Elon Musk può comprarla comunque?
Il fatto che non esista un azionista di controllo rende l’operazione teoricamente possibile, ma estremamente complessa e costosa. Musk potrebbe acquistare azioni sul mercato, ma sarebbe limitato dalle norme Ue sulla proprietà e sul controllo. Senza contare l’elevata capitalizzazione del gruppo.
Buy Ryan Air and restore Ryan as their rightful ruler
— Elon Musk (@elonmusk) January 19, 2026
7) Cosa dice la normativa comunitaria?
Il Regolamento Ue 1008/2008, che disciplina le licenze operative delle compagnie aeree dell’Unione, stabilisce due requisiti cumulativi per operare voli intra-Ue. Il primo è quello della proprietà: oltre il 50% del capitale deve appartenere a Stati membri, cittadini o entità Ue. Il secondo requisito è quello del «controllo effettivo»: deve essere esercitato da soggetti comunitari, sulla base dei diritti di voto, dei contratti e della struttura societaria.
8) Cosa accadrebbe dopo un’eventuale mossa di Musk?
Musk è cittadino statunitense e possiede anche la cittadinanza canadese e sudafricana, dunque passaporti extra-Ue. Qualsiasi suo investimento sarebbe qualificato come non comunitario. Di conseguenza, almeno direttamente, non potrebbe assumere il controllo di Ryanair, a meno di farle perdere la licenza operativa Ue, con il blocco dei voli intraeuropei e un probabile crollo del valore azionario.
9) Ryanair ha strumenti di «difesa» da questo tipo di assalto?
Sì. La compagnia ha predisposto meccanismi anti-acquisizione per investitori extra-Ue, tra cui il blocco degli acquisti e la sospensione dei diritti di voto. Superare questi vincoli richiederebbe modifiche strutturali o manovre giuridiche complesse.
10) Quali, per esempio?
Musk potrebbe tentare di ottenere la cittadinanza di uno Stato membro (per esempio ungherese) con una procedura accelerata. Ma una mossa del genere attirerebbe quasi certamente l’intervento delle autorità europee. In alternativa potrebbe creare una holding registrata nell’Ue, con sé stesso come beneficiario indiretto. Anche in questo caso, però, scatterebbe la verifica sul controllo effettivo, che renderebbe l’operazione difficilmente sostenibile.
11) Musk potrebbe però fermarsi al 49%…
Sì. Ma senza diventare proprietario di controllo e senza poter incidere sulla governance.
12) E se, per una serie di circostanze (per esempio l’acquisizione della cittadinanza di un Paese Ue), Musk riuscisse comunque a prendere il controllo?
Si aprirebbe un percorso regolatorio estremamente accidentato. Un’operazione di questo tipo richiederebbe il via libera delle autorità antitrust europee e delle autorità nazionali competenti. Considerata la natura strategica del trasporto aereo per l’Unione europea, il blocco dell’operazione apparirebbe altamente probabile.
21 gennaio 2026 ( modifica il 21 gennaio 2026 | 09:20)
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