Lagarde: «Sul debito le banche centrali non saranno sempre lì ad aiutare»

(Federico Fubini, inviato a Davos)La presidente della Bce Christine Lagarde ha anche qualcosa da dire sui livelli di debito pubblico nel mondo occidentale. E lo fa proprio nei giorni in cui i titoli di Stato americani, oltre a quelli giapponesi, tornano sotto pressione sui mercati. «Per i giusti investimenti produttivi ci saranno sempre sottoscrittori di titoli di Stato – dice Lagarde –. Ma sul debito, le banche centrale non saranno sempre lì ad aiutare. Dire che le banche centrale sono il solo “game in town” (il solo punto di ancoraggio, ndr) non è l’approccio giusto. Le riforme di bilancio sono necessarie. Lavorare mano nella mano insieme ai governi, come abbiamo fatto durante il Covid, era legittimo. Ma la dipendenza dei governi (dalle banche centrali, ndr) è un’altra storia e vorrei dirmi fortemente contro», dice Lagarde.

Che poi ha un nuovo affondo sui tentativi della Casa Bianca di mettere la Federal Reserve sotto tutela. Lo fa parlando del presidente della Fed degli anni ’80, Paul Volker. «Volker prese il rischio di affrontare una recessione per controllare l’inflazione. Noi ci siamo espressi per l’indipendenza delle banche centrali», insiste Lagarde, a sostegno del suo collega della Fed Jay Powell (contro il quale il Dipartimento di Giustizia minaccia un’inchiesta penale per la ristrutturazione del palazzo della banca centrale).