Polemiche pre-campionato

Ancor prima di iniziare il mondiale 2026, quello dell’attesa rivoluzione regolamentare, la Formula 1 ha assistito al divampare di una polemica, relativa proprio all’aggiramento di uno dei punti cruciali del regolamento tecnico dei motori. Parliamo ovviamente del “trucco” del rapporto di compressione, che viene misurato a freddo, e che la Mercedes sarebbe riuscita ad innalzare da 16:1 a 18:1 con la power unit in funzione, con un potenziale vantaggio che in termini di potenza potrebbe toccare anche i 10-15 cavalli e tre-quattro decimi al giro.

Il commento di Audi

A margine della presentazione della R26, la prima monoposto Audi in Formula 1, i vertici tecnici della scuderia hanno parlato proprio dello spinoso tema, non nascondendo una certa preoccupazione. Audi, insieme a Ferrari e Honda, ha scritto una lettera di chiarimenti alla FIA.
Il direttore operativo Mattia Binotto ha sottolineato: “Se è vero, si tratta sicuramente di un vantaggio significativo in termini di prestazione e tempo sul giro. E questo farebbe la differenza, quando si parla di competizione in pista. Ma non spetta a me dimostrarlo o saperlo, tutto è nelle mani della FIA”.

Sulla stessa linea anche il direttore tecnico James Key: “Se in un certo senso si aggira lo spirito del regolamento, è necessario un controllo. Confidiamo che la FIA lo faccia, perché nessuno vuole perdere una stagione qualora il vantaggio dovesse essere evidente, dato che i motori vanno omologati. Speriamo che la FIA prenderà le decisioni giuste”.
Per Key nessun compromesso all’orizzonte: “Bisogna garantire parità di condizioni. Se uno dovesse inventarsi un particolare diffusore e tu dici che non è regolamentare, non ha senso permetterlo per il resto dell’anno. Non accetteremmo mai”.