Ammontano a oltre mezzo miliardo di euro i danni causati in Sicilia dal ciclone Harry, secondo una prima stima della Regione. Renato Schifani ha fatto il punto con il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, che per tutta la notte scorsa, dalla sala operativa, ha coordinato gli interventi sui territori interessati. “Ieri notte – commenta il presidente della Regione – eravamo concentrati sull’emergenza e sull’evitare perdite di vite umane, con particolare attenzione ai punti più a rischio per la popolazione. Ora stanno arrivando le notizie sui danni che, purtroppo, sono molto gravi su oltre 100 chilometri di litorale ionico. Parliamo di strade litoranee, stabilimenti turistici e balneari, abitazioni e strutture portuali. Da quanto emerso da una prima valutazione siamo già nell’ordine di oltre mezzo miliardo di euro. Ho già convocato per domani una seduta straordinaria della giunta per deliberare lo stato di crisi di emergenza regionale e chiedere al governo centrale la dichiarazione di emergenza nazionale”.
Dall’Arenella al Molo Trapezoidale, i danni del ciclone Harry sulla costa palermitana: le immagini
Ma le gravi conseguenze dell’ondata di maltempo non riguardano solo la Sicilia orientale. A Palermo si contano i danni soprattutto nei porticcioli, come ha sottolineato Concetta Amella, capogruppo e consigliere comunale M5S: “La violenza del mare ha messo in ginocchio i nostri porticcioli, colpendo duramente una delle fonti di sostentamento più importanti per tante famiglie della città: la pesca. Numerosi pescatori hanno perso le proprie imbarcazioni, altri hanno riportato danni ingenti ai mezzi di lavoro. Le mareggiate generate dal passaggio del ciclone Harry hanno inoltre devastato gli arenili, con l’acqua che ha invaso le strade, causando ulteriori disagi e criticità”. Amella lancia un appello: “Di fronte a una situazione così grave, auspico che l’Amministrazione comunale e il Governo regionale si facciano immediatamente promotori, nei confronti del Governo nazionale, della richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza. Non possiamo lasciare sole le nostre marinerie, soprattutto in un momento così difficile, in cui hanno urgente bisogno di sostegno e risposte concrete”.
E per verificare le condizioni dei porticcioli, il commissario straordinario dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Annalisa Tardino, ha effettuato un sopralluogo, riscontrando le maggiori criticità in particolare all’Acquasanta e all’Arenella. Per quanto riguarda il porto commerciale, invece, non emergono ripercussioni significative né sulle strutture né sulle infrastrutture operative.
Nelle aree del Marina Yachting, di Sant’Erasmo e del Foro Italico – come si legge in una nota – si registrano esclusivamente danni alle sovrastrutture mentre le strutture hanno complessivamente retto all’impatto del ciclone. Le verifiche tecniche sono tuttora in corso, in modo da completare il quadro complessivo della situazione. “Si è trattato di una perturbazione di intensità eccezionale, come non se ne registravano da anni. Ci siamo attivati immediatamente per intervenire e ripristinare nel più breve tempo possibile le condizioni ottimali”, ha dichiarato il commissario straordinario Annalisa Tardino. “Ritengo anche opportuno ricordare che al porticciolo dell’Arenella è in corso l’allungamento di cento metri del molo foraneo, assieme al consolidamento della scogliera esterna, mentre al porticciolo dell’Acquasanta proseguono gli interventi di messa in sicurezza, manutenzione straordinaria e riqualificazione della diga foranea. Siamo in costante raccordo con gli uffici della Regione siciliana e con la Protezione civile regionale, ai quali trasmetteremo gli esiti delle verifiche tecniche in corso e la puntuale quantificazione dei danni riscontrati”.

Intanto, per rassicurare le categorie più colpite, oltre a Schifani interviene anche l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino: “La Regione continuerà a monitorare attentamente la situazione – spiega – e collaborerà con le amministrazioni locali per assicurare una ripresa rapida ed efficace, garantendo risorse e supporto a famiglie, lavoratori, imprese, Comuni e tempi certi e celeri per le opere di ricostruzione”. E sottolinea: “Esamineremo con il presidente Schifani tutte le possibilità per snellire gli iter autorizzativi e sono certo che il governo nazionale non farà mancare il suo sostegno. Già domani delibereremo lo stato di crisi e di emergenza regionale. Sono consapevole che la ricostruzione richiederà tempo e determinazione, ma insieme supereremo anche questa prova. La Sicilia saprà rialzarsi, più unita che mai”.
E si temono danni anche al patrimonio culturale dell’Isola. “Ho chiesto una ricognizione rapida e puntuale dei danni nei luoghi della cultura e nei siti archeologici dell’Isola”, fa sapere l’assessore regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato. “Parallelamente – aggiunge – ho disposto che, laddove possibile, sia garantita, una volta superata l’emergenza, la continuità delle aperture e dei percorsi di visita, intervenendo in maniera tempestiva per il ripristino delle strutture danneggiate, così da assicurare il regolare svolgimento di attività ed eventi”.