di
Pierpaolo Lio
Era andato via da casa, a San Giovanni Lupatoto, nove giorni fa, dicendo che sarebbe andato a scuola. Il telefono era stato localizzato a Milano. Sta bene e ha detto di voler tornare a casa al più presto
È stato ritrovato a Milano Diego B., il 14enne scomparso da casa a San Giovanni Lupatoto, nel Veronese. Il ragazzino era andato alla Casa di comunità in via Livigno 2/A, alla periferia nord, per chiedere ricovero. Secondo quanto reso noto dai Carabinieri del Comando provinciale di Verona, un dipendente della struttura, accortosi che si trattava di minore non accompagnato, come da procedura, pur non comprendendo che fosse il giovane Diego, ha avvisato il 112. Raggiunto dagli agenti delle Volanti e portato in Questura, il 14enne sta bene e ha subito telefonato alla madre, Sara Agnolin, che intorno alle 16 è arrivata anche lei in Questura, accolta da una funzionaria di polizia che l’ha subito abbracciata e rassicurata. Durante i suoi giorni a Milano, Diego non sarebbe stato in compagnia di altre persone.
«È provato e stanco, ma sta bene ed è già riaffidato alla madre», ha riferito durante un punto stampa la dottoressa Serafina Di Vuolo, dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Milano. Negli uffici di via Fatebenefratelli Diego ha incontrato nel pomeriggio la mamma. «È stato un momento molto emozionante e commovente, perché è finita bene. La madre era felicissima e anche lui di poterla riabbracciare. Un attimo di grande intensità», ha detto la dirigente dell’Upg. Oltre a essere stato sentito, alla presenza di uno psicologo, per ricostruire i nove giorni trascorsi lontano da casa, Diego è stato «sottoposto anche ad accertamenti sanitari che non hanno restituito elementi particolari. Sembra in buono stato di salute, la situazione è rassicurante», ha detto Di Vuolo. Come da prassi in queste situazioni, il 14enne è stato poi accompagnato in ambulanza in ospedale, in compagnia della madre, per accertare le sue condizioni di salute.
Sono in corso accertamenti per ricostruire i giorni di allontanamento del ragazzo, che ha riferito di essersi spostato a Milano utilizzando autobus e mezzi di superficie. Non aveva telefono e l’abbigliamento era lo stesso del giorno della scomparsa. L’attività investigativa prosegue in raccordo con i carabinieri. Il comandante dei carabinieri di Verona, Claudio Papagno, ha riferito che il 14enne, rimasto solo per nove giorni a Milano, avrebbe tentato il furto di alcuni generi alimentari di prima necessità e che il suo cellulare è stato ritrovato in mano a un maghrebino. «Inoltre, prima di allontanarsi da casa – ha aggiunto Papagno – risulta che avesse fatto delle ricerche su internet su come evitare che il suo telefonino venisse eventualmente rintracciato e su come creare degli account Google falsi. Ci sono zone d’ombra da chiarire per capire come ha fatto, chi ha visto e cosa ha fatto in tutti questi giorni». Il 14enne non avrebbe più addosso le scarpe nuove con cui si era allontanato e all’appello mancherebbe anche il suo zaino.
Non dava sue notizie dallo scorso 12 gennaio, un solo messaggio ma sul social TikTok. Studente al primo anno delle superiori, era uscito dicendo che sarebbe andato a scuola. Nel suo paese era stata organizzata una camminata silenziosa dedicata a lui, a cui avevano partecipato centinaia di persone. Secondo alcune testimonianze, era stato riconosciuto alla stazione di Porta Nuova da una conoscente a cui aveva detto di essere diretto a Milano. Il suo cellulare era stato poi agganciato dalle celle telefoniche una via a Milano, poi il silenzio.
La madre aveva fatto diversi appelli: «Diego, torna a casa. Mettiti in contatto in qualche maniera, vengo a prenderti subito. Io e le tue sorelline non possiamo stare senza di te, Diego. Si risolve tutto, torna a casa, non credere a quello che ti hanno raccontato». Nel breve video la donna, Sara Agnolin, si rivolgeva al figlio: «La tua vita è qua, con noi e i tuoi amici, la tua famiglia. Per piacere, mettiti in contatto, torna a casa dalla mamma. Ti vogliamo bene, ti voglio bene, mi manchi, Diego. Torna a casa». E ora la donna ha potuto riabbracciarlo.
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21 gennaio 2026 ( modifica il 21 gennaio 2026 | 19:24)
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