Il Bambino migrante (Migrant child), opera realizzata da Banksy a Venezia – una delle due rivendicate dallo street artist britannico sul suolo nazionale – sarà rimossa per essere restaurata. Non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale da parte di Banca Ifis, proprietaria di Palazzo San Pantalon, sulla cui facciata Banksy realizzò il murale, ma una conferma si legge nell’albo pretorio del Comune di Venezia.

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Con un’ordinanza pubblicata nei giorni scorsi e valevole fino a domani, giovedì 24 luglio, la polizia locale ha infatti disposto la chiusura notturna al traffico acqueo del tratto di rio in prossimità dell’opera per consentire le «operazioni di rimozione di parte della muratura di facciata, per mantenere il graffito che è stato dipinto da artista su tale superficie», con lo «stazionamento di due motobarche, impiegate per la movimentazione».

La fase propedeutica per i lavori era stata avviata lo scorso 3 giugno, una volta che Banca Ifis ha ottenuto il via libera della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Venezia per avviare i lavori di restauro conservativo di palazzo e opera. Il restauro dell’opera sarà curato da Federico Borgogni, restauratore già noto per aver completato con successo la preservazione di altri progetti realizzati da Banksy; l’edificio, che diventerà nuova sede dell’istituto e spazio per l’arte contemporanea, sarà invece oggetto di un intervento di rinnovamento affidato a Zaha Hadid Architects, lo studio della compianta archistar, col supporto di Th&Ma Architettura, dell’ing. Davide Sabbadin e dell’ing. Alessandro Gasparini.