Il suo cinquantesimo anniversario cade in un periodo storico che vede il vecchio e il nuovo continente più lontani che mai, ma quel primo volo del Concorde, avvenuto il 21 gennaio 1976, aveva invece rappresentato un simbolo di avvicinamento tra America e Europa. Nel senso concreto del termine: con il primo aereo da trasporto supersonico — in grado di viaggiare a velocità Mach 2 — per viaggiare da Londra, o Parigi, a New York ci volevano poco più di 3 ore e mezza. La metà del tempo che ci si impiega oggi. Un’innovazione quasi fantascientifica per l’epoca, arricchitta dal sogno del lusso e annebbiata dai costi — un biglietto costava anche 10mila dollari — e dall’inquinamento che produceva ogni volo: decine di migliaia di litri di Kerosene e un rumore assordante per chi lo osservava da terra. Una tecnologia che sembrava essere stata abbandonata dopo l’incidente, avvenuto il 25 luglio 2000, che ha messo fine all’era del Concorde.