di
Cesare Ferrari
Tra aria fredda dall’Est Europa e perturbazioni atlantiche, nevicate nel weekend possibili in pianura, molto probabili in altura. L’evoluzione del meteo da giovedì a domenica. Cosa sono le «nevicate da addolcimento»
Il ritorno dell’inverno vero, quello «di una volta» a Torino? Possibile, non certo. Tra venerdì e domenica il Nord Ovest sarà interessato da una doppia perturbazione, con temperature prossime allo zero e la concreta possibilità di neve in pianura, come concordano meteo.it e gli altri principali siti meteo.
Il meteo da giovedì: incognita neve in città
Fino a giovedì sera, 22 gennaio, su Torino prevarranno rasserenamenti e clima freddo ma asciutto, grazie all’afflusso di aria dai Balcani che andrà a costruire un «cuscino freddo» nei bassi strati della Pianura Padana. Il passaggio chiave arriva però venerdì 23 gennaio. La giornata sarà grigia e umida, con temperature comprese tra 1 e 4 gradi. Al mattino sono attese nubi sparse, mentre dal pomeriggio la nuvolosità diventerà compatta. In serata potranno arrivare le prime precipitazioni, inizialmente sotto forma di pioggia mista a neve, con quota neve in rapido calo fino a sfiorare la pianura. Lo zero termico è previsto intorno ai 500 metri e, nelle fasi più intense, i fiocchi potrebbero comparire anche in città, nei quartieri più periferici e nelle ore notturne. Sabato possibili pause asciutte ma clima sempre freddo. Domenica è atteso un secondo fronte perturbato, più stabile: se le temperature resteranno basse, non è esclusa una nuova occasione per la neve anche su Torino.
Neve a Torino, come potrebbe arrivare il miracolo»
La configurazione atmosferica è quella tipica delle cosiddette «nevicate da addolcimento», tipiche degli inverni degli anni Settanta e Ottanta. Da un lato, un flusso di aria fredda continentale dall’Est Europa; dall’altro, una perturbazione atlantica che richiama aria più mite e umida sopra lo strato freddo presente al suolo. È il cocktail che può favorire precipitazioni nevose fino in pianura, a patto però che le temperature restino anche solo di uno o due gradi attorno allo zero. In un contesto climatico più caldo rispetto al passato, basta infatti una minima variazione per trasformare la neve in pioggia o nevischio. Non è mancato, in questo caso, il freddo nei giorni precedenti e non mancherà nei prossimi giorni: a circa 1.500 metri di quota sono attese temperature di -3/-4 °C, condizione che può favorire l’omotermia e il rovesciamento dell’aria fredda verso il basso durante le precipitazioni più intense. Decisivi saranno anche i venti: correnti da Scirocco aiuterebbero le precipitazioni sul Piemonte, mentre il Libeccio potrebbe invece lasciare la regione in ombra pluviometrica.
Neve e maltempo da giovedì a in Piemonte e resto d’Italia
In Piemonte, in generale, la probabilità di neve è alta, soprattutto sul Cuneese, dove le nevicate in pianura sono considerate probabili. Buone chance anche su Torinese, appunto, e pianure occidentali, Salendo di quota le precipitazioni saranno sicuramente nevose e abbondanti sulle Alpi.
Nel resto del Nord Ovest la situazione è più sfumata: in Lombardia occidentale la probabilità resta media, con il rischio di pioggia mista a neve, mentre lungo la Bassa Padana il ristagno dell’aria fredda potrebbe favorire la neve rispetto all’Alta Pianura. A livello nazionale, il quadro resta diviso in due. Dopo giorni di forte maltempo, il Sud vedrà un miglioramento con l’allontanamento del ciclone mediterraneo che ha colpito Sicilia, Calabria e Sardegna. Al Centro il tempo sarà più variabile, mentre il Nord tornerà a essere il cuore dell’inverno italiano.
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21 gennaio 2026 ( modifica il 21 gennaio 2026 | 10:28)
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